Via IV Novembre: per le auto sarà a un solo senso di marcia

IL PROGETTO. Compaiono i primi segni di tracciamento dei piloni, la gente si interroga. Amt: «Presto informeremo»
In via Mameli corsie al centro della strada, limiti di svolta per le auto. Via IV Novembre a un solo senso, meno stalli in via Todeschini.

Via Mameli, ci sono i primi «segni» del filobus: tracciati gli ingombri dei piloni necessari all’elettrificazione. Sono sui marciapiedi e di colore verde fosforescente. Come fossero disegnati con un evidenziatore. Per questo attirano curiosità e si sprecano le “sentenze” dei residenti su cosa rappresentano. Così, se per l’anziano signore diventano «ispezioni per le fogne» per la giovane mamma sono le aree dove saranno installati i «nuovi pali per l’illuminazione pubblica». Di fatto, sono «disegnati gli ingombri del plinto di fondazione e il cerchio in mezzo segna la posizione del futuro palo», riferisce Amt.Non sono comunque previsti cantieri a breve termine e i lavori che saranno eseguiti non incideranno sulla viabilità. Sempre da Amt precisano che «a breve i cittadini saranno informati». Intanto, gli sguardi vanno alle posizioni dei sostegni per l’elettrificazione del nuovo trasporto pubblico di massa: appunto, il filobus. Un mezzo che passerà al centro delle vie Mameli e Trento “rubando” al traffico privato due delle attuali quattro corsie. Una soluzione che potrebbe diventare un problema per il quartiere di Ponte Crencano e che per il Comitato Asma (Associazione Salute Maria Ausiliatrice) sarà la «divisione netta della parte a sud». Un punto ampiamente trattato nell’ultima assemblea pubblica che il sodalizio tra cittadini ha organizzato nel teatro parrocchiale della chiesa di Santa Maria Ausiliatrice a cui ha partecipato il consigliere comunale Michele Bertucco. Lo stesso Comitato organizza per sabato 5 ottobre, alle 15, una manifestazione per le vie di Ponte Crencano con l’intento di «fare rumore per difendere la qualità di vita».In dettaglio. Il percorso della linea 2A, quella che transiterà sino a Ca’ di Cozzi escludendo Parona, un altro punto dolente più volte rilevato anche dalla seconda circoscrizione, sulla tratta di circa due chilometri che comprende le vie Trento e Mameli è interamente servito dalla linea elettrica e avrà cinque fermate, compreso il capolinea. Con le due corsie centrali riservate al filobus, resteranno al traffico privato solo le due corsie laterali. Le possibilità di svolta a sinistra per chi proviene da Borgo Trento saranno pertanto limitate, diverso per chi proviene da Ca’ di Cozzi che può svoltare a sinistra su via Quinzano, via Osoppo e via Monte Ortigara. Da via Bassini a via Monte Ortigara, le corsie riservate al filobus e le banchine saranno create in centro strada con quest’ultima in prossimità di via Monte Ortigara per facilitare le svolte a destra dei residenti nel rione Cesiolo attraverso le vie Bronzetti e Nervesa. Il tratto su via Bassini avrà tre corsie: una al centro riservata al filobus con direzione Ca’ di Cozzi, una laterale promiscua con direzione centro città e un’altra laterale riservata al traffico privato verso Ca’ di Cozzi. Da Piazzale Stefani verso il centro storico e viceversa, il filobus sarà alimentato a batteria ed è per questo motivo che non sono tracciati sui marciapiedi i segni di alcun pilone. Da Piazzale Stefani, inoltre, le linee 2A e 2B procedono condividendo il tracciato verso il centro storico: via XXIV Maggio, piazza Vittorio Veneto, via IV Novembre. Con tre fermate: piazzale Stefani, piazza Vittorio Veneto, piazzale Cadorna. Rivoluzione come in via Mameli anche per via IV Novembre dove non si avrà più il traffico privato verso piazzale Cadorna, ma solo a salire verso piazza Vittorio Veneto. Questo comporta la deviazione del traffico privato diretto verso il centro storico su via Todeschini con una riduzione degli attuali stalli auto.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 2/10/2019

Note: Marco Cerpelloni