Striscione di protesta contro il cantiere del filobus in via Palladio, allo Stadio

LA CITTÀ CHE CAMBIA. Nuove polemiche sul programma delle asfaltature propedeutiche al tracciato del mezzo pubblico elettrico. Ora però ruspe attive per 15 giorni
Da domani lavori a Porta Nuova e in Zai. Tosi: «Ma in altre zone sono fermi». Amt: «Serve il caldo e ora ripartono regolarmente»
Filobus, da domani nuovi cantieri, per circa due settimane. Ma intanto è polemica su quelli cominciati nei mesi scorsi, ma rimasti fermi da dicembre, in Borgo Santa Croce e a San Michele.Sul fronte dei nuovi lavori, l’Amt, stazione appaltante di Opera Filovia – come si chiama il futuro mezzo di trasporto elettrico – in una nota informa che proseguono, nella zona della stazione ferroviaria di Porta Nuova, i sondaggi per i futuri lavori di collegamento dei sottopassi, e inoltre le opere per la linea aerea nella Zai storica.PORTA NUOVA. Domani, dalle 9 alle 17, spiega l’Amt, azienda presieduta da Francesco Barini, verranno eseguiti alcuni sondaggi finalizzati a verificare la pavimentazione esistente in corrispondenza del solaio del sottopasso di Porta Nuova.«Saranno allestiti cantieri puntuali, apportando lievi modifiche al transito veicolare, restringimenti localizzati delle corsie e gestione del traffico con movieri, ove necessario», informa l’azienda. «La chiusura degli scavi e il ripristino della pavimentazione avverrà immediatamente terminate le attività di sondaggio».ZAI. Pure a partire da domani si comincerà a installare i plinti, cioè i grandi basamenti, su cui verranno per i pali di trazione di Opera Filovia in Zai, in Largo Perlar e in viale delle Nazioni. «Verranno allestiti cantieri puntuali per lo più con lievi deviazioni del traffico. In particolare, in Largo Perlar verrà chiusa la corsia di inserimento di via Copernico su viale del Lavoro in direzione nord», spiega ancora l’Amt, «salvaguardando gli accessi carrai del condominio che si affaccia su tale tratto di strada. La durata dei lavori sarà di circa 15 giorni».I NODI. Sui cantieri partiti, ma fermi, lanciano però un «j’accuse» i consiglieri comunali Flavio Tosi e Alberto Bozza (Lista Tosi) e Paolo Meloni di Fare! Verona. «Ci sono cantieri in via Dolomiti, a San Michele, aperti da nove mesi. E questo solo per fare le asfaltature, quindi una tipologia di lavoro che dovrebbe durare un mese al massimo. Ma sono fermi anche in via d’Arezzo, in Borgo Santa Croce, e anche in zona Stadio», dicono, segnando «disagi alla viabilità e ai commercianti e residenti». «Il motivo vero dei ritardi e del prolungarsi dei cantieri?», dice Tosi. «E il fatto che la ditta che dovrebbe asfaltare si è ritirata perché si è stancata di non essere pagata. Infatti Amt ha finito le risorse proprie, i fondi dal ministero ancora non sono arrivati e finché non arrivano i finanziamenti statali l’azienda non può utilizzare nemmeno quelli del mutuo».LA REPLICA DI AMT. «Sono stati fermati i lavori in dicembre e in gennaio solo dove si doveva utilizzare bitume, il che tra l’altro necessita di temperature non fredde, perché in questo periodo sono fermi gli impianti di produzione, ma con febbraio si riparte», dice Carlo Alberto Voi, Responsabile unico del procedimento (Rup) della filovia. «Non ho notizie di ditte che si siano sfilate e, quanto ai finanziamenti statali, lo sblocco sarà questione di ore

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 11

Data: 4/02/2020

Note: E.G.