La visita guidata al bunker costruito dai nazisti per i soldati della Wermacht 

SCUOLA E STORIA. Tutto esaurito per la manifestazione all’Educandato che ha celebrato con molte iniziative il 25 Aprile
Alberi intitolati a Regeni e a Valeria Solesin uccisa al Bataclan La preside Tirante: «Attualizzare il passato e riflettere sui valori»
LAURA PERINA

 

La liberazione delle farfalle nel bosco urbano dell’Educandato agli Angeli
Scuole chiuse il 25 aprile, ma non l’educandato statale Agli Angeli dove la festa della Liberazione la si è celebrata tra natura e valori.

Lo storico istituto di via Cesare Battisti, duecento anni compiuti nel 2012, ha aperto le porte alla città per l’evento «Il bunker nel Parco dei Valori», cui i veronesi hanno partecipato in massa. C’era anche una costola dell’amministrazione comunale, con l’assessore all’ambiente Ilaria Segala a fare le veci del sindaco (impegnato nelle celebrazioni in Bra), la presidente della commissione cultura Daniela Drudi e Paola Bressan, alla guida della commissione temporanea sull’Arsenale. Del resto non capita tutti i giorni di ammirare un bosco urbano come quello che la scuola ha ricavato in pieno centro, strappando al cemento due ettari di verde e mettendo a dimora alberi e piante di ogni tipo. E nemmeno di visitare il rifugio antiaereo che affiora dal cortile, costruito dai tedeschi nel ’44 e destinato a ospitare i soldati della Wermacht in caso di bombardamenti; l’ultima volta è stato a marzo del 2017, durante le Giornate Fai. Per la scuola e per la città sono due gioielli, ma anche due simboli ribattezzati di un nuovo significato ieri, in occasione del settantatreesimo anniversario della liberazione dal nazifascismo e in un momento in cui i fatti di cronaca raccontano il riemergere di ideologie sopite.Cuore dell’evento è stata la cerimonia d’intitolazione di alcuni alberi a testimoni dei valori e dei diritti umani. I nomi sono quelli dei giovani ricercatori Giulio Regeni, ucciso in Egitto, e Valeria Solesin, vittima dell’attentato al Bataclan di Parigi, interpreti della cultura e della libertà personale; del colonnello Giovanni Fincato, fucilato dai fascisti, espressione degli ideali libertari dello Stato; del patriota cecoslovacco Jan Palach, simbolo della resistenza anti-sovietica a mezzo secolo dall’invasione che represse la Primavera di Praga. Accanto, pure un albero dedicato al «fucilato ignoto»: nei muri del bunker sotterraneo sono state rilevate tracce di spari ed è ipotizzabile vi si svolgessero delle esecuzioni.La preside Anna Rosa Tirante, ideatrice della manifestazione, ha inaugurato la giornata in aula magna insieme ai rappresentati di Amnesty International, del Fai e del Parco Natura Viva di Pastrengo. «Un’occasione per riflettere sui valori del nostro tempo», l’ha definita, «in un’ottica di attualizzazione dei valori del passato. Ma anche per sensibilizzare i ragazzi sul patrimonio storico e ambientale». L’istituto ha avviato un progetto sulla biodiversità in città che va a braccetto con la riqualificazione del verde e ieri, nel neonato «Parco dei Valori», i liceali del triennio impegnati nell’alternanza scuola-lavoro al Natura Viva hanno liberato un centinaio di cavolaie, per ripopolare il giardino di farfalle, le più sensibili ai danni dell’inquinamento. Fra le iniziative, spettacoli di musica, danza e teatro a cura degli studenti e degli alunni della primaria, una mostra fotografica e un reading musicale, a incuriosire sono state le visite guidate da tutto esaurito al rifugio tedesco, con i ragazzi a fare da ciceroni dopo un’esperienza di alternanza col Fai. Il bunker, una decina di stanze, è rimasto nascosto per molti anni sotto l’edificio, raso al suolo dalle bombe e ricostruito negli anni Cinquanta. Nel ’94 alcune educande ne trovarono l’accesso. Per arredarlo erano stati requisiti letti e mobili del collegio, in parte ancora visibili.© RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA

Tratto da: L'Arena di Verona

Data: 26/04/2018

Note: GIOVEDÌ 26 APRILE 2018 LAURA PERINA