ASSOCIAZIONI. Sarà presentata il 4 ottobre

Strumento giuridico a garanzia delle azioni dei volontari
Il continuo cambiamento delle attività svolte dal mondo delle associazioni di volontariato che operano per assicurare i servizi alle persone che versano nelle difficoltà più varie, ha imposto la necessità di ricercare nuovi modelli di gestione che assicurino continuità ai servizi forniti e nello stesso tempo siano in grado di salvaguardare i valori del mondo del volontariato. Su queste motivazioni, in continuità con la trentennale storia della Federazione dei Servizi di Volontariato Socio Sanitari, ha preso vita la Fondazione Fevoss Santa Toscana che verrà presentata il 4 ottobre dalle 9.30 nella sala delle esposizioni del Polo Confortini dell’Azienda Ospedaliera. La presentazione si inserisce tra le iniziative promosse, a livello nazionale, per la “Giornata mondiale del Dono”. Saranno presenti il sindaco Sboarina, l’assessore regionale alla Sanità Coletto, il Direttore Generale dell’Aoui Cobello, il direttore generale dell’Ulss 9 Girardi e il direttore del Museo Diocesano don Maurizio Viviani, parroco di San Fermo. Saranno presenti, accanto alla rappresentanza della Fevoss, le associazioni di volontariato, le istituzioni e gli enti del terzo settore. Nell’occasione sarà presentata un’opera dello scultore Walter Pancheri di Ortisei assunta come simbolo della neonata Fondazione Fevoss. Saranno realizzate due opere dei madonnari Michela Bogoni e Federico Pillan. In una performance artistica dal vivo, realizzeranno due opere che interpretano lo spirito dell’operato della Fondazione. Tutte le opere resteranno in mostra fino al 14 ottobre con orario 9.30-17.30. Nata lo scorso 11 febbraio con firma dell’atto costitutivo, la Fondazione Fevoss Santa Toscana trova le sue origini nell’esperienza trentennale della Fevoss, la Federazione dei Servizi di Volontariato Socio Sanitario fondata nel 1987 in contrasto all’emarginazione e in risposta alle necessità delle persone bisognose per quanto riguarda l’assistenza sanitaria e socio sanitaria. La Fondazione, il cui nome richiama quello della santa patrona della Fevoss, è lo strumento giuridico scelto a garanzia della continuità delle azioni svolte dai volontari: permette di salvaguardare il patrimonio ideale costruito in trent’anni di attività per tramandarlo e offrire qualificati servizi sostenuti da professionisti.

Tratto da: arena-cronaca - pag.21

Data: 29/09/2017