SANTA LUCIA. L’assessore ai tosiani in Quarta: «Bastava chiedere…»
Padovani: «Iter avviato da tempo per poter inserire il recupero del monumento fra quelli finanziabili dai privati. Cifre molto alte, si procederà a stralci»
Sulla proposta di utilizzare l’Art Bonus per ristrutturare Forte Gisella a Santa Lucia, «già da venti giorni l’Amministrazione ha incaricato un architetto del settore Strade e giardini di redigere un progetto preliminare per la sua riqualificazione».È tempestiva la replica dell’assessore del Decentramento Marco Padovani alla questione sollevata dalla consigliera della Quarta circoscrizione Patrizia Zanetti, della Lista Tosi, che nel parlamentino di quartiere presiede la commissione Cultura e Politiche per la promozione di Forte Gisella (L’Arena di sabato 19 maggio).Insieme al «suo» vicepresidente Stefano Graziani e ai consiglieri comunali Flavio Tosi e Alberto Bozza, Zanetti premeva affinché Palazzo Barbieri sbloccasse l’iter per l’inserimento del manufatto austriaco sul portale artbonus.gov.it, attraverso cui si raccolgono donazioni private a favore del patrimonio storico e artistico. La commissione Cultura aveva approvato a dicembre la proposta di utilizzo dell’Art Bonus e a gennaio lo aveva fatto l’intero parlamentino di via Tevere.Tuttavia il meccanismo varato nel 2014 dal Governo Renzi prevede l’obbligo di allegare alla richiesta di inserimento un progetto preliminare di ristrutturazione, iter che pareva aver subito una battuta d’arresto. L’Edilizia monumentale aveva spiegato di non potersi occupare della progettazione «dati gli attuali carichi di lavoro e il ridotto personale», allora Zanetti aveva individuato un esterno che se ne sarebbe fatto carico senza oneri per l’ente locale e con una e-mail datata 19 marzo chiesto al tecnico di Circosrizione come trasformare quel progetto in un atto amministrativo. Senza però ottenere risposta.«La situazione di Forte Gisella e in particolare la necessità di ristrutturarlo è all’attenzione del Comune già da mesi, ben prima di dicembre», dice Padovani. «L’autunno scorso» spiega «vennero da me i consiglieri di Circoscrizione Francesco Centon (Gruppo misto), Christian Galletta (Lista Tosi) e Alberto Padovani (suo figlio, di Battiti) per sottopormi la questione. Che peraltro mi era nota, essendo di casa in Quarta. Poi venne anche il presidente Carlo Badalini (Pd), con cui ci siamo rivisti una ventina di giorni fa. In quell’occasione abbiamo deciso di intraprendere un percorso insieme a un architetto del settore Strade a cui abbiamo chiesto la disponibilità di occuparsi di un progetto preliminare» da accludere alla domanda di inserimento sul portale per dare il via alla raccolta fondi. «Si procederà a stralci, partendo dai tetti e dalle mura che sono le necessità più impellenti. Per un progetto di riqualifazione globale bisognerebbe raccogliere una cifra altissima».«Mi dispiace che i consiglieri Zanetti e Graziani chiedano al Comune di sbloccare un iter che sta procedendo anche in accordo col presidente della loro Circoscrizione» commenta l’assessore. «Significa che la mano destra non sa cosa fa la sinistra. Bastava che con Badalini si fossero parlati. Ma forse sul bene di Forte Gisella prevale la volontà di visibilità». La volontà dell’Amministrazione è quella di recuperare il sito, assicura Padovani ricordando che il Comune ha promosso un patto di sussidiarietà con associazioni dell’ovest cittadino «anche per recuperare risorse che potrebbero essere destinate a questo scopo».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 14

Data: 22/05/2018

Note: Laura Perina