L'accampamento abusivo allestito nell'area di Forte Procolo

QUARTIERI E DEGRADO/1. Un’associazione civica in campo. A settembre farà le pulizie

«Il Comune ci aiuti a trasformarlo nel cuore pulsante della zona» Intanto proseguono i bivacchi abusivi. Con «stanzette» arredate .Sono stati «arredati» anche gli spazi interni
Pulire, sistemare, aprire al pubblico. In due parole, far rivivere. Mai come ora c’è fermento attorno a forte San Procolo, l’ex caserma austriaca nel quartiere Catena non ancora passata al Comune tramite il federalismo demaniale. I residenti del circondario intendono salvare dal degrado questo luogo storico, in posizione strategica in mezzo all’abitato, e con tutte le carte in regola per divenire in futuro il cuore pulsante delle attività pubbliche in terza circoscrizione.È imminente la nascita di un’associazione civica ad hoc, con addirittura un’iniziativa già segnata in agenda: in settembre, la pulizia “simbolica” del forte. Simbolica, perché la struttura e l’area verde circostante sono talmente vaste, e talmente sporche, da rendere impossibile tirarle a lucido in un’unica occasione.Conferma ne è il report fotografico scattato dai residenti durante il terzo e ultimo sopralluogo dentro al forte, al seguito del consigliere comunale Federico Benini (Pd). «Rifiuti, resti di pasti, indumenti e mobili abbandonati. Le immagini parlano da sole», dice Benini. «C’è solo da aggiungere che, durante l’ispezione, non abbiamo incontrato anima viva. Segno, forse, che gli spazi non vengono usati in modo continuativo dai senza tetto; probabilmente solo la notte».In merito all’associazione, il promotore Donato Caggiano, luogotenente dell’esercito tra poco in pensione, spiega: «Sono anni che cerco di sensibilizzare l’amministrazione comunale e l’opinione pubblica circa le potenzialità di forte Procolo come luogo a disposizione della collettività. E non parlo solo della struttura austriaca, che contrariamente a ciò che si pensa è ben conservata e senza troppe infiltrazioni di umidità, ma anche del verde circostante, che si presterebbe a essere trasformato in parco».«Secondo me i veronesi si sono dimenticati delle pagine dense di storia che riguardano forte Procolo, dove furono giustiziati Galeazzo Ciano e altri gerarchi fascisti. E lì vicino», continua Caggiano, «c’è pure il cimitero austroungarico, altro luogo significativo ma trascurato. Abbiamo parlato di tutto ciò all’assessore al Patrimonio, Edi Maria Neri, che abbiamo incontrato ai primi di luglio: si è dimostrata possibilista».L’ultimo sopralluogo segue i precedenti, in cui già erano state scoperte, nel forte, “stanzette arredate” con letti, comodini e altro mobilio di fortuna, tappeti sul pavimento di pietra, bottiglie di acqua e viveri di prima necessità accumulati sopra vecchi tavolini; e fuori, biciclette nascoste in mezzo alla boscaglia. «Per fermare l’accumulo di sporcizia e rifiuti, i cittadini stanno organizzando una giornata di pulizia», dice Benini. «Intanto gli abitanti interessati alla gestione del forte si stanno incontrando con i responsabili di Legambiente, già gestori di diversi tratti delle fortificazioni cittadine, per acquisire le conoscenze necessarie al compito».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 17

Data: 12/07/2018

Note: L.CO.