Ragazzini in campo in una foto simbolica

IL CASO. Mentre gli under 17 del Peschiera e del CastelnuovoSandrà si sfidano a calcio, due spettatori ripetono parole offensive nei confronti di un giovane giocatore
A denunciare l’episodio è stata la mamma di uno dei giovanissimi. Per solidarietà la Prima squadra sabato giocherà indossando le magliette nere.
Domenica uggiosa e un pareggio da portare a casa dal campo di calcio di Castelnuovo del Garda, nonostante la pioggia sottile ma insistente.Poteva sembrare una normale domenica di sport, la partita tra gli under 17 dell’Asd (Associazione Sportiva Dilettantistica) Peschiera Calcio e del Castelnuovosandrà, eppure a volte il buonsenso pare minato da pregiudizi che possono ferire le altre persone.Oltre al rumore del pallone che veniva calciato, infatti, oltre alle voci dei ragazzi in campo e al ticchettio della pioggia, dagli spalti del campo di calcio castelnovese Irene Zagni, la sua famiglia e altri genitori del Peschiera Calcio che stavano assistendo alla partita, a un certo punto sentono qualcosa che sembra loro incomprensibile.Due persone assistendo alla gara commentano ripetutamente: «Quel negro non mi piace». A volte aggiungendo parole irripetibili. Commenti razzisti rivolti a un ragazzo della squadra arilicense.La signora Zagni, mamma del giocatore preso di mira così stupidamente, si decide a far sapere a tutti non tanto la sua rabbia, quanto il dolore che ha provato ascoltando quel parlare tra tifosi della squadra avversaria. «Anche non fosse stato mio figlio, avrei reagito così», afferma. «Il problema ieri non era la provenienza, ma il colore della pelle. In tutta questa situazione a me interessa che venga fatta cultura, perché sono stufa di sentire queste cose.Queste situazioni devono finire perché fanno soffrire le persone. È giusto che le società prendano delle posizioni, grande o piccola che sia questa situazione, fa male», aggiunge Zagni. La famiglia subito dopo l’accaduto ha ricevuto la solidarietà del presidente del Peschiera Calcio, Umberto Chincarini, che con un post su Facebook ha apostrofato le parole rivolte al ragazzo come «vergognose da parte di un anonimo inutile idiota, sulle tribune di Castelnuovo – Peschiera. Per dimostrargli il nostro affetto, la prima squadra domenica prossima giocherà in completo nero: El toro, ti aspettiamo in tribuna per abbracciarti!».Un atteggiamento condannato pesantemente, dunque, e che per Chincarini non deve passare inosservato. «Il ragazzo si allenerà anche con la Prima Squadra per premio», continua Chincarini, «qualcuno ha commentato che queste sono piccole cose, ma io penso che se ci giriamo da una parte anche per queste, poi diventano grandi presto ed è meglio chiarirle subito. Qua a Peschiera da me, queste cose non devono succedere, se qualcuno non la pensa come me, può prendere il suo zaino e andare da un’altra parte. Bisogna educare a non far finta di niente». Dopo diversi incontri e confronti avvenuti in giornata e ieri, anche il Castelnuovosandrà ha preso la sua posizione. «Non c’ero, ho sentito i genitori e mi hanno detto che non hanno fatto alcun commento», dichiara il segretario del Castelnuovosandrà Francesco Oliosi, «poi ho sentito Marco Simonetti del Peschiera Calcio e lui mi ha detto che era seduto davanti a queste persone che facevano questi commenti. Noi andremo a parlare con le persone in questione, non tolleriamo alcun tipo di discriminazione».Domenica sera la persona che gestisce la pagina social della società castelnovese aveva espresso solidarietà al giocatore del Peschiera.La vicesindaca di Castelnuovo Rossella Vanna Ardielli, che ricopre anche il ruolo di assessore all’istruzione e alla cultura, prende le distanze da quanto avvenuto. «Ho saputo dell’accaduto, ritengo che sia un fatto grave e che bisogna riflettere su quanto avviene durante il gioco del calcio, con gli insulti a un minore. Si perde il senso civico davanti a dei bambini, assurdo. Sono sempre stata favorevole a far conoscere tutte le attività sportive a scuola, è un fattore educativo e bisogna comprenderne il valore. Se si perde questo aspetto in uno sport, vuol dire che se ne è persa la consapevolezza del valore intrinseco. L’attività sportiva deve migliorare lo spirito e la mente», dichiara Ardielli. L’assessore allo sport Cinzia Zaglio ha preso in mano la situazione ieri pomeriggio, chiamando le società sportive coinvolte per fare chiarezza. «Appresa la notizia», spiega, «mi sono prodigata nel sentire le due società calcistiche e per andare a fondo alla questione. Sicuramente, non avendo un quadro completo degli eventi, non mi permetto di entrare nel dettaglio della questione». Quindi precisa: «Affermo comunque che casi di intolleranza fisica o verbale sono da condannare totalmente. Sono certa dell’etica della società Castelnuovosandrà e confido che prenderanno provvedimenti nei confronti di questi avventori, perché siano allontanati da un ambiente così delicato come il calcio giovanile. Ritengo che episodi di questo genere possono definirsi veri e propri atti di bullismo, è vergognoso. Ricordiamoci che i figli imparano dai genitori. Sono solidale con il Peschiera calcio e con la famiglia del ragazzo coinvolto nello spiacevole evento».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 23

Data: 3/12/2019

Note: ADELE ORIANA ORLANDO