IL CASO. Il consigliere Pd Benini ha qualche dubbio sui numeri dell’Agec

«Dal piazzale di partenza alla fermata intermedia alla stazione d’arrivo, bisogna fare delle scelte»
«Consigliamo di tenere bene ingrassati gli ingranaggi della funicolare: se sono corrette le cifre fornite dal presidente Agec Niccolai, quella povera struttura non è mai ferma: 180 mila passeggeri l’anno significa che ci sono 560 turisti al giorno per 365 giorni all’anno. Considerato che resta aperta 10 ore al giorno d’estate e 6 ore al giorno in periodo invernale, fa un bel via vai, a meno che non si contino come passeggeri anche mosche e zanzare che entrano in cabina…»Con più di un dubbio condito da una buona dose di sarcasmo, il consigliere comunale del Pd Federico Benini, assieme al consigliere della prima circoscrizione Franco Dusi, smorza gli entusiami dell’Agec, che la gestisce, sulla funicolare. E dice: «Bene dunque il movimento di pubblico, il problema è che la piazzetta di partenza resta urbanisticamente inadeguata e perennemente invasa da auto in sosta. È necessario un concorso di idee per valorizzarla armonizzandola con il fabbricato di partenza. Che dire, poi, della fermata intermedia in corrispondenza del parco di Sottocastello? Esso offre un grande belvedere sulla città, eppure è privo di qualsiasi punto sosta, di abbellimenti museali e di manutenzione continuativa. Rischia, anzi di rappresentare un pericolo, dal momento che nella sua parte alta rilascia sistematicamente massi dal muro visconteo…»«La volontà di fare un bar nel fabbricato di arrivo», prosegue Benini, «può andare bene se si pensa di valorizzare tutta l’area di San Pietro ma occorre sistemarla e mettere in sicurezza i parapetti in pietra del piazzale. Senza dimenticare la messa in sicurezza dei tetti a lato del fabbricato funicolare, queste criticità sono tutte da affrontare. Ovvio che la scelta più logica sia quella dell’area museale diffusa, ma come, quando e con quali risorse si comincerà a rendere presentabili e fruibili il piazzale panoramico , gli spazi alle spalle del Castello Austriaco, il parco del Castello Sforzesco con le sue belle rampe militari, il parco di Sottocastello a fianco della cremagliera, la piazzetta di partenza? Di poca concretezza, di politica senza spessore e di inutile perdita di tempo la città è stanca».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 3/07/2018