IL CASO. Inaugurata un mese fa per salire a Castel San Pietro, ma molti vanno ancora a piedi. Solo perché non la vedono

Funicolare questa sconosciuta
I turisti non riescono a trovarla

In una zona piena di segnaletica mancano le indicazioni per
il nuovo impianto. E chi arriva è costretto a rivolgersi ai negozianti
Selva di segnali a ridosso della chiesa di Santo Stefano, ma quello per indicare la funicolare non c’è
La funicolare apre tardi: turisti in attesa FOTO MARCHIORI

Per il Piper, locale sulle Torricelle, proseguire dritto. Per raggiungere il Goethe Zentrum pure. E così anche per il relais Fra’ Lorenzo, a ridosso del parco delle Colombare. Se si intende salire su Romeo, il pulmino turistico rosso, attendere sotto il relativo e vicino cartello. La zona di Santo Stefano è gremita di cartelli e pali informativi che segnalano limitazioni al traffico e disposizioni sulla viabilità, il posto e la direzione locali e attività varie: una presenza tanto fitta da risultare addirittura molesta. Ma per le indicazioni circa la nuova e vicinissima stazione della funicolare è nebbia fitta.I turisti sono costretti a navigare a vista. Non un palo, un cartello marrone, un’insegna anche solo provvisoria: nulla. E a chiunque non abbia confidenza con le vie della città non rimane che chiedere informazioni alle attività che si affacciano su questo tratto di città tra Teatro Romano e Ponte Pietra. Tanto che qualche commerciante sta pensando di stampare e fissare alle vetrine del proprio negozio le indicazioni necessarie a far capire ai turisti come raggiungere la vicina ma nascosta e non segnalata stazione di valle della funicolare.«È un viavai continuo di visitatori, per lo più stranieri, che ci chiedono dove sia la funicolare. Metteremo un cartello con le indicazioni fuori dal negozio. Non per essere sgarbati ma il nostro lavoro è altro», spiega Adriano del negozio di piante e fiori San Remo. «Ogni giorno rispondo almeno a un centinaio di turisti che non hanno la minima idea di dove andare», spiegano al bar tabaccheria Santo Stefano. «Sarebbe il caso di cambiare l’insegna della “t” con una bella “i” e fare di questa attività un punto informazione. Di certo se ne sente il bisogno: anche per il Teatro Romano e il vicino Museo Archeologico non ci sono indicazioni chiare», spiegano i gestori. E c’è chi, aggiungono i commercianti, scopre dell’esistenza dell’ascensore solo dopo aver fatto la scalinata.La conferma arriva anche dalla gastronomia Scapin che si trova proprio all’angolo con la piazzetta, distante una manciata di metri appena dall’ascensore che porta a Castel San Pietro. «Sono due passi, eppure per chi non conosce la zona è obiettivamente nascosta», spiega il personale al banco che si trova a raccogliere anche qualche lamentela: «Chi arriva in auto non trova le colonnine per pagare la sosta che si trovano o sul lungadige San Giorgio oppure su, in Valdonega. Spieghiamo noi anche questo».Altre lamentele riguardano l’orario: «Apre tardi e chiude presto. Alle 9.30 ci sono già visitatori in attesa sui gradini. Dato che il dispositivo d’avvio è azionato da chi sale, molti si chiedono come mai non ci sia una biglietteria automatica», aggiungono al negozio di fiori.Per l’assenza di informazioni, l’unica alternativa al chiedere lumi a passanti ed esercenti è affidarsi alle tecnologie. L’applicazione “maps”, di Google è già aggiornata e digitando “funicolare Castel San Pietro” in pochi secondi calcola l’itinerario corretto, sia in piedi che in auto o con i mezzi pubblici, per raggiungere la stazione. Dalla chiesa di Sant’Anastasia, ad esempio, il tempo di percorrenza previsto per chi si muove a piedi è di 7 minuti. Un tempo che, senza indicazioni, rischia invece di dilatarsi.

Ilaria Noro

Note: cronaca pag 16