DEBUTTO. Dalle 11 alle 13 duecento persone sono salite sul mezzo fino a Castel San Pietro

Molti i veronesi che hanno approfittato del panorama mozzafiato
«Abito in cima ed è comodissimo poterla usare per andare in centro»


La cabina si stacca dalla stazione di valle e inizia la salita verso il colle e Castel San Pietro. Lo sguardo dei passeggeri è fisso sul panorama che dopo qualche secondo comincia a delinearsi oltre il vetro leggermente ambrato. Mostra un profilo ben conosciuto alla maggior parte delle persone, una decina, a bordo. Ma che è da mozzafiato. E che viene immortalato dai più con il cellulare in foto e video, alcuni dei quali hanno subito iniziato a girare sui social network.Nel primo giorno di avvio della funicolare, decine di veronesi hanno voluto sperimentare l’ebbrezza di un giro con vista panoramica sulla città. Dopo l’inaugurazione dell’altro pomeriggio, infatti, è da ieri alle 11 che il nuovo ascensore inclinato ha iniziato a lavorare a pieno ritmo. E, poco prima delle 13, erano già circa 200 i biglietti staccati dal personale dell’Agec chiamato a gestire il servizio. Tra gli avventori, turisti, sia italiani che stranieri, ma soprattutto veronesi, molti dei quali si sono detti a dir poco entusiasti della nuova opera, finanziata dalla Fondazione Cariverona e costruita dalla ditta altoatesina Leitner.«Io non vedevo l’ora di poterci salire: che spettacolo, è un sogno. Ricordo che mia madre me ne parlava spesso: la utilizzava spesso con le amiche», è il commento di Annamaria Gecchele, scendendo i 55 metri di dislivello e 159 di percorso. «Al momento è tutto perfetto, pulito e in ordine. Sono riuscito addirittura a trovare uno stallo disabili vicino alla stazione dove poter lasciare l’auto, dato che per me è impossibile percorrere molta strada a piedi», aggiunge Pierluigi Salvagno. «Spero che rimanga così a lungo e che sporcizia e disordine non abbiano la meglio».«Bella, non c’è che dire. Il tragitto è suggestivo, è piaciuto molto anche ai bimbi. Ora mi auguro che venga attivata presto anche la fermata intermedia (al momento fuori servizio, ndr) e possa essere sistemato e riaperto il parco San Pietro», è il parere invece di Antonio Rodà, che ieri mattina è salito con la funicolare insieme al figlio e ad alcuni suoi compagni di scuola.La biglietteria è solo alla stazione di valle mentre a monte, per la discesa, non è previsto alcun controllo. Accade meno di frequente, ovviamente, ma è ugualmente possibile scendere senza biglietto e farlo una volta arrivati a valle: ticket poi riutilizzabile per salire, spiegano alla biglietteria. «È un bel sollievo perché io abito sopra e quindi penso che spessissimo mi troverò a fare il percorso inverso per raggiungere il centro città. Ho sempre fatto la scalinata ma ora finalmente ho un’ottima alternativa», spiega un residente nell’ultimo tratto di Salita Fontana del Ferro. A 80 anni compiuti, è uno dei veronesi che può permettersi un confronto reale tra la vecchia e la nuova funicolare che, dopo 73 anni, ha ripreso a fare la spola dal quartiere Santo Stefano ai piedi del Castello. Un mezzo del tutto nuovo – negli anni ’40 le cabine erano due e si alternavano con salita e discesa – e innovativo. E con la funicolare è stata risistemata anche la piazza, questa sì non esente da critiche.«Quello che si poteva fare decisamente meglio, invece, è un parcheggio con tanto di posti auto anche in mezzo», lamentano i coniugi Perbellini. «E se stalli dovevano essere, almeno riservati ai residenti», aggiunge una signora che abita a pochi passi dal tragitto della funicolare: «I due anni di cantiere sono stati un inferno ma ora c’è il rumore continuo della cabina che sale e scende, ci aspettavamo fosse più silenziosa».

gently

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