L’INIZIATIVA. Studenti di quarta e quinta del Cangrande sono stati aiutati dal Collegio geometri a San Zeno in Monte
Grazie a strumentazioni sofisticate hanno compiuto rilievi da cui nasceranno proposte come le passerelle

Dopo l’uscita sul campo, la rielaborazione dei dati. Ed è così che 23 geometri in erba, studenti di quarta e quinta dell’istituto Cangrande, hanno visionato ieri i risultati della rilevazione effettuata poco prima di Natale sulla Rondella di San Zeno in Monte. Secondo step di un progetto nel segno del recupero di questo bene di proprietà demaniale, uno dei tasselli di quella cinta muraria che ha consentito a Verona l’ingresso, a pieno titolo, nell’elenco dei siti patrimonio dell’Unesco.Era il 15 dicembre quando i ragazzi, guidati dal docente Aldo Romanelli, si sono caricati in spalla rilevatori satellitari Gps, laserscanner e la stazione totale messi a disposizione dal Collegio veronese dei geometri e si sono diretti all’istituto don Calabria, a pochi passi dal quale si trova il manufatto circolare dotato di un’ampia casamatta realizzato 500 anni fa quando Verona era dominata dalla Serenissima, come ricorda Albino Perolo, presidente del Comitato per il Verde, che insieme a Legambiente dal 2004 ha ripulito l’area dai rifiuti.«Ad accompagnarli sei geometri professionisti, che hanno seguito i ragazzi mostrando come utilizzare queste tecnologie all’avanguardia per ottenere due milioni e mezzo di punti e realizzare il rilievo, che fino ad allora non era mai stata eseguito», spiega il presidente del Collegio Roberto Scali. «Così hanno trasmesso agli studenti competenze avanzate, bagaglio fondamentale per la loro professione».L’esperienza, infatti, per i giovani del Cangrande sarà riconosciuta come alternanza scuola-lavoro. «Si tratta di vera didattica laboratoriale», sottolinea la dirigente dell’istituto, Sara Agostini, «un’occasione unica, grazie a Legambiente, di accedere alla Rondella e, grazie al Collegio dei geometri, di avere a disposizione strumentazione per un valore totale di 80mila euro, inarrivabile per una scuola».Ora che la prima elaborazione delle misure, realizzata dai geometri del Collegio, è stata consegnata agli studenti, questi procederanno alla restituzione grafica e completare il rilievo topografico. «Quindi metteranno a fuoco proposte progettuali per il recupero del bene», prosegue la preside. «Un esempio? Passerelle che potrebbero rendere più sicura la visita».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 19

Data: 20/01/2018

Note: E.Pas.