Tomba di Bartolomeo Averoldi, 1537, a Santa Maria della Ghiaia

L’ESPERIENZA. Passeggiata in cinque tappe, appuntamento sabato 15 febbraio nel pomeriggio

Paola Tessitore: «Guidati dal professor Davide Adami potremo ammirare un nucleo delle sue opere non facilmente accessibili».Tornano eventi aperti alla città della Fondazione Verona Minor Hierusalem (fondazione di diritto privato promossa e sostenuta dalla Diocesi di Verona, che gode del contributo di Banco BPM, Cattolica Assicurazioni e, con il Bando Valore Territori, anche di Fondazione Cariverona), la quale apre il 2020 con un itinerario sulla Sinistra Adige dedicato al grande architetto del Cinquecento Michele Sanmicheli.L’appuntamento è per sabato 15 febbraio, alle 14, nella chiesa di San Giorgio in Braida, da cui prenderà vita l’esperienza in cinque tappe dal titolo «Genio e Visione: l’eredità profetica di Michele Sanmicheli».«Il primo evento di quest’anno, con ricaduta territoriale, che vogliamo offrire ai cittadini e ai turisti, riguarda una figura di rilevante importanza per il nostro territorio. Un artista architetto che ha lasciato impronta su diverse chiese degli itinerari Rinascere dall’Acqua e Rinascere dal Cielo», spiega Paola Tessitore, direttore della Fondazione Verona Minor Hierusalem.«Durante la passeggiata sanmicheliana di sabato, accompagnati dal professor Davide Adami, storico dell’arte e guida turistica, avremo la possibilità di accedere e ammirare da vicino proprio un nucleo di sue opere non facilmente accessibili (dalla cupola al campanile), per le quali gli studenti e professionisti volontari del Progetto Verona Minor Hierusalem, specializzati nella fotografia, hanno inoltre realizzato un prodotto multimediale, che prossimamente ne permetterà la visione ravvicinata in maniera continuativa». Il progetto, aggiunge Paola Tessitore, «è stato reso possibile grazie alla collaborazione con l’Associazione campanaria di Verona, cui va il nostro ringraziamento».I partecipanti partiranno dunque da San Giorgio in Braida per conoscere le origini del campanile, della maestosa cupola rinascimentale e del rosone pavimentale al centro del transetto. Per l’occasione Performance In Lighting illustrerà l’innovativo sistema di illuminazione che restituisce alla chiesa una splendida visione.Il cammino proseguirà quindi verso Santa Maria in Organo, alla scoperta della facciata progettata sempre dall’architetto veronese. Entrati in Veronetta, si raggiungerà vicolo cieco Pozza, dove si potrà ammirare il portale originale, unica traccia della casa sanmicheliana, che sorgeva in via Binastrova, oggi scomparsa.Poi giù in Lungadige Porta Vittoria, per fare tappa davanti al Palazzo Lavezola-Pompei, uno dei capolavori di edilizia civile di Sanmicheli, attualmente sede del Museo di Storia Naturale. Il percorso terminerà con la visita di San Tomaso Cantuariense, chiesa in cui riposano le spoglie dello stesso Sanmicheli e si trova il monumento funerario a egli dedicato, realizzato da Ugo Zannoni.La partecipazione è su offerta libera, previa iscrizione obbligatoria da oggi, 9 febbraio, sul sito www.veronaminorhierusalem.it.L’evento sarà preceduto dalla consueta serata di formazione aperta a tutta la città, ospitata nella Sala dei Vescovi del Vescovado (piazza Vescovado, Duomo), martedì 11 febbraio alle 20: «Genio e Visione: l’eredità profetica di Michele Sanmicheli», che avrà come relatori Stefano Lodi, storico dell’architettura, «Michele Sanmicheli nelle chiese di San Giorgio in Braida e di Santa Maria in Organo», Massimo Casali e Paola Ravanello, architetti, esperti del «Restauro della cupola di San Giorgio in Braida», Angelo Bertolazzi, ingegnere: «Dopo Sanmicheli. L’impatto sull’urbanistica della città di Verona».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 22

Data: 8/02/2020

Note: FRANCESCA SAGLIMBENI -  FOTO DANIELE MADELLA