L'edificio che ospita le Geriatrie di Borgo Trento

L’ALLARME. Da alcune settimane il sindacato chiedeva all’Azienda misure di contenimento
Zanini: «Intervenuti tardi, ci sono 18 infermieri e 7 operatrici positivi»

La Geriatria B, nel vecchio plesso ospedaliero di Borgo Trento si sta svuotando. I pazienti vengono spostati in altri ospedali, una volta ultimato il trasferimento, il secondo piano verrà igienizzato e poi verranno ricoverati soltanto pazienti che risultino negativi ai tamponi.L’allarme era stato lanciato con una nota della Cisl Fp, che lunedì l’aveva inviata ai vertici della azienda ospedaliera e riguardava «l’ipotesi di un rischio clinico ed epidemiologico» in Geriatria B a Borgo Trento. Diceva la nota: «Si moltiplicano le segnalazioni circostanziate degli operatori sanitari e socio-sanitari circa la comparsa di focolai epidemici aziendali, allarmante indicatore di una inadeguatezza delle misure di prevenzione poste in atto all’interno dell’azienda, a tutela dei lavoratori e dei pazienti». E ancora: «Stante le allarmate segnalazioni che ci pervengono resta critica la situazione all’interno della Geriatria al secondo piano dell’ala del plesso ospedaliero di Borgo Trento».Snocciolano dati, i sindacalisti: «Stando a quanto ci risulta, i lavoratori del reparto manifestano oggi un dato di contagio al Covid-19 più che preoccupante (18 infermieri covid-19 positivi su 27 e 7 operatrici socio sanitarie su 15). Se comparato al dato complessivo aziendale dei contagiati, questi contagi son il probabile frutto di inadeguate procedure relative all’uso ed alla fornitura dei presidi che sono state loro impartite e che avrebbero dovuto essere volte al contenimento dell’epidemia e non alla razionalizzazione di risorse di protezione indispensabile». «Martedì abbiamo fatto una video conferenza e l’Azienda ci ha detto che hanno iniziato a svuotare il reparto e che verrà sanificato», spiega Giovanni Zanini, segretario provinciale della Cisl, «la situazione è sfuggita di mano. Ai dipendenti era stato detto di applicare il protocollo che si usa per i malati di tubercolosi, quindi la mascherina una volta utilizzata dovevano metterla in un sacchetto in attesa di indossarla di nuovo. Una procedura assolutamente inefficace per il Covid-19», aggiunge il sindacalista.«Auspichiamo che adesso arrivi un maggior numero di presidi e che gli operatori siano formati in maniera corretta al loro utilizzo. Per far fronte alla carenza di personale, visti i positivi, sono stati spostati infermieri da un piano all’altro. Purtroppo in questo reparto si è partiti troppo tardi». Conferma il trasferimento il direttore generale Francesco Cobello: «I pazienti sono stati spostati in altri reparti e in qualche struttura, entro oggi dovremmo terminare gli spostamenti».Mentre il direttore di Geriatria B, Mauro Zamboni aggiunge: «Abbiamo anche medici positivi. Quando abbiamo avuto il primo positivo ho fatto fare il tampone a tutti i miei collaboratori, alcuni non avevano alcun sintomo eppure erano stati contagiati. Credo che ci siamo mossi come era giusto fare, abbiamo seguito le indicazioni del ministero e della Regione. Da sempre ritengo che debba esserci contatto con i pazienti, noi siamo abituati a visitarli due volte al giorno, siamo andati avanti così, e questo ha fatto sì che avessimo questo numero di contagiati, che ripeto è noto perchè, io, ho voluto il tampone per tutti, chissà quanti operatori ci sono, positivi, e non lo sanno. Non appena abbiamo saputo di un positivo abbiamo chiuso alla viste dei parenti, ma ci sono stati pazienti che si sono positivizzati dopo il loro ricovero. Questo purtroppo è un virus molto molto contagioso. Con oggi finiamo il trasferimento, poi il reparto verrà sanificato».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 10

Data: 3/04/2020

Note: Alessandra Vaccari