IL PROJECT «CONGELATO». La Paglia: « Prima decidere le funzioni e certezze sui finanziamenti»

Arsenale, il Pd e i 5 Stelle
aprono alla scelta del sindaco

Ma Gennari: «Serve
un piano generale
di gestione del patrimonio monumentale asburgico»

Arsenale, svolta anche nell’opposizione al centrodestra. Lo stop dato dal nuovo sindaco Federico Sboarina al bando di project financing per la riqualificazione dell’ex Arsenale, in attesa della sentenza del Tar sul ricorso presentato dal Comitato di cittadini relativamente alla variante urbanistica, apre un nuovo corso anche in chi era contro l’Amministrazione Tosi e comunque, ora, resta in minoranza. Così, dopo il plauso del consigliere di Verona e Sinistra in Comune, Michele Bertucco, favorevole allo stop, all’Arsenale solo pubblico e all’impiego dei 14,5 milioni a disposizione del Comune per lavori di ristrutturazione – come ha detto Sboarina – si aggiunge il Movimento 5 Stelle, con Alessandro Gennari, consigliere comunale e già candidato sindaco.«Il sindaco Sboarina ha ripetuto quello che diciamo da anni, cioè spendere i 14,5 milioni per sistemarlo e metterlo in sicurezza», dice Gennari. Già, ma che cosa fare, del complesso? «Bisogna uscire dal compendio Arsenale e decidere come gestire il patrimonio asburgico di Verona. Quindi, sia maggioranza che opposizione, ma coinvolgendo anche i parlamentari, nazionali ed europei, e anche la Regione, bisogna pensare a un progetto pluriennale, che richiede dunque un approfondimento», aggiunge Gennari. «Io non chiudo a tutti i costi ai privati, ma si potrebbe fare come al Matadero di Madrid, concesso per eventi temporanei, da cui ricavare introiti per la riqualificazione. Credo si possa fare anche per spazi minori, come già con il Forte Gisella, a Santa Lucia, coinvolgendo associazioni».E sul fronte dell’opposizione per Elisa La Paglia, consigliera comunale del Pd, «lo stop può e deve essere occasione per tornare a ragionare sulle funzioni e le destinazioni che realmente servono al quartiere e alla città, passaggio che l’amministrazione Tosi aveva saltato a piè pari», spiega, «in favore di un progetto che di fatto trasformava in polo commerciale». La Paglia aggiunge che «affermare l’uso pubblico del monumento è obiettivo della massima e importanza, ma la possibilità di mantenere fede al proposito dipenderà tutta dalla capacità di individuare una combinazione di funzioni e attività che garantiscano la sostenibilità anche economica dell’operazione». E conclude: «In passato come Pd abbiamo presentato numerose proposte volte a integrare con fondi statali ed europei i 12 milioni che il Comune aveva già in cassa e per individuare una combinazione di funzioni (museo di Storia naturale, Teatro Laboratorio, spazi per produzioni locali). Questo stop favorito anche dai ricorsi del Comitato Arsenale», conclude, «ci permettono di rilanciare una commissione temporanea sul recupero dell’Arsenale, a suo tempo promossa anche dal consigliere Daniele Polato».E.G.

Tratto da: L'Arena il Giornale di Verona

Data: 4/07/2017

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