Rilevamenti alla Giarina con gli studenti del Cangrande alla presenza dell'assessore Padovani 

VERONETTA. Al Cangrande preparano un progetto di riqualificazione. Con il Collegio Geometri
Saranno ridefiniti gli spazi nel tratto fra ponte Pietra e piazza Isolo ora degradati e dalla viabilità complicata. E con barriere architettoniche..

Giubbotti catarifrangenti e strumentazione alla mano. Così 26 studenti dell’Istituto Cangrande portano a galla tutti i limiti e gli ostacoli presenti nel tratto che unisce Ponte Pietra a Piazza Isolo. L’obiettivo, in un progetto promosso dal Collegio dei Geometri, è abbattere le barriere architettoniche, creando un percorso pedonale a misura di disabili, e in generale riqualificare tutta la zona che intorno ai giardini della Giarina, con un occhio particolare anche alla viabilità, non chiara e fatta di piccole rotonde abbozzate e dissuasori plastici in piazza Fra’ Giovanni, spesso ignorati con imprudenti contromano.Una volta completati i rilievi e gli approfondimenti storici, gli studenti di quarta si cimenteranno nella stesura di un vero e proprio progetto di ridefinizione degli spazi, da presentare agli uffici tecnici di Palazzo Barbieri, perché vengano individuate le risorse necessarie e dare concretezza all’elaborato.«Abbiamo già rilevato diverse necessità tecniche», dice il docente di topografia al Cangrande, Aldo Romancelli. «Per esempio nei tre gruppi scale in piazza Isolo, l’ascensore, nonostante sia indicato, è presente solo nel gruppo in cui la piazza si chiude a triangolo. Inoltre chi arriva in piazza Fra’ Giovanni da Interrato dell’Acqua Morta in auto, deve fare i conti con una viabilità poco chiara e un parcheggio selvaggio persino dentro gli spartitraffico».«Il Collegio Geometri fa parte del comitato tecnico scientifico del nostro istituto e abbiamo già realizzato progetti sul Garda, in Lessinia e per l’accatastamento della Rondella di San Zeno in Monte», ricorda la dirigente del Cangrande, Sara Agostini. «Gli studenti sono portati a responsabilizzarsi, facendo scuola in un modo esperienziale che prevede una concreta restituzione alla città».Dopo l’utilizzo di tecnologie come laser scanner, teodoliti e satellitari, i ragazzi vedranno infatti realizzarsi tangibilmente una loro idea. Dichiara il presidente del Collegio, Fiorenzo Furlani: «Sarà merito loro se sarà adottata una soluzione funzionale non solo per la viabilità, ma anche per l’estetica, di un tragitto che coniuga la cultura di teatro Romano alla socialità di piazza Isolo».Il progetto conclusivo arriverà sul finire delle scuole, entro l’estate. L’analisi di quote, cordoli, pozzetti, posizione dei cartelli di segnaletica sta venendo effettuata in tutte le strade del circondario e sarà esaminato anche l’eventuale allargamento del marciapiede nel tratto che parte da Ponte Pietra verso la Giarina.«È un tipo di collaborazione anomala che soddisfa», dichiara l’assessore alle strade, Marco Padovani. «L’area, meta di turisti e del percorso Verona Minor Hierusalem, ha bisogno di sistemazione. Valuteremo poi la disponibilità di fondi o come individuare sponsor».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 18

Data: 20/02/2019

Note: C.Bazzanella - foto Marchiori