Nella foto d'archivio, plateatici in centro durante una tiepida giornata invernale

NOTA METEO. Per un soffio imbattuto il primato del 1990. Marzo sarà più in linea con il periodo

Il 1° marzo 2018 dieci centimetri di manto bianco anche in pianura Temperature ancora tiepide, da metà settimana torna la pioggia.
Qualche nuvola in più, molta foschia e temperature leggermente più basse. È il tempo che ci aspetta da oggi a lunedì nella cornice di un inizio di marzo abbastanza soleggiato e che assomiglia più a quello di aprile. Per di più al termine di una settimana raramente tanto calda a fine febbraio.Alta pressione subtropicale, gran sole e vento di caduta dalle Alpi hanno portato il termometro di mercoledì vicino al record mensile assoluto: in città la temperatura si è fermata poco oltre i 21 gradi ma nella Bassa è stato registrato anche qualche decimo in più. Non abbiamo battuto per un soffio i 22 gradi del 1990. Sono valori eccezionali, maturati con la complicità di un po’ di vento di caduta da nord che ha aiutato la compressione dell’aria, quindi l’ulteriore riscaldamento dei bassi strati atmosferici. E pensare che nello scorso fine settimana la pianura veronese ha sperimentato minime notturne scese fino a -4 in seguito alla discesa di correnti fredde dai Balcani.In settimana la mitezza fuori stagione ha interessato quasi tutta l’Europa occidentale con temperature di 27 gradi a Valencia, 22 a Parigi e in Germania centrale e quasi 20 a Londra.Notevole anche la quantità di polveri presenti sul suolo padano su livelli tuttora doppi rispetto ai limiti di legge di 50 microgrammi.Tanta anomalia sta per rientrare. Già ieri grazie a un parziale aumento delle nubi sono stati registrati 2 o 3 gradi in meno rispetto a giovedì e così sarà almeno fino a martedì. Dopo l’incertezza di ieri per il veloce passaggio di un fronte da nordovest, oggi tornerà il sole ma con temperature difficilmente oltre i 17 gradi. Poche novità attese domani, limitate a un parziale aumento delle nubi nel corso del pomeriggio con leggera flessione delle temperature. Un cambiamento più sensibile è atteso invece attorno alla metà della prossima settimana. Da mercoledì pomeriggio è prevedibile infatti l’ingresso di una saccatura atlantica ben organizzata che dovrebbe riportare le piogge in grande stile su tutta l’Italia settentrionale dopo quasi un mese di assenza, specie giovedì. A seguire, marzo dovrebbe assumere un comportamento meteo più in linea con la media del periodo. Non si notano né ondate di gelo tardivo né nuove fughe in avanti dalla stagione. Tutt’altro era stato l’esordio di marzo dell’anno scorso, alle prese con una delle più intense irruzioni gelide degli ultimi anni: temperature minime di -6, massime sotto zero e soprattutto 10 centimetri di neve anche in pianura.In alcuni anni, invece, già a metà marzo il termometro ha superato largamente i 20 gradi, per arrivare a 23 a fine mese. È il caso del marzo del 2015 e del 2014, ma soprattutto del marzo 2012, il più caldo del dopoguerra con ben 12 giornate con massime oltre i 22 gradi e una assoluta di 27. Nel marzo del 2013, al contrario, il termometro non superò mai i 16 gradi. E il 25 nevicò sulle Torricelle.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 23

Data: 2/03/2019

Note: Alessandro Azzoni