L’INIZIATIVA. Cerimonia di consegna degli attestati di frequenza del corso organizzato dal Cestim per 1.164 persone
Danese: «Un corso nel segno della condivisione e del rispetto E tra i temi abbiamo inserito quello del rispetto delle regole».
Giovani e giovanissimi di almeno trenta nazionalità diverse, quasi un mondo intero seduto ai banchi delle scuole di città e provincia per imparare l’italiano grazie al Cestim. Dal 2001 il Centro studi per l’immigrazione di Verona organizza lezioni estive per favorire l’integrazione dei figli degli immigrati, col sostegno della Fondazione San Zeno che è sponsor storico dell’iniziativa. Si va dall’abc, per chi è arrivato da poche settimane, ai corsi di livello più avanzato per chi vive a Verona da anni, ma vuole perfezionare la lingua. E quest’anno hanno partecipato in 1.164, spalmati su 24 sedi di cui tre nella provincia di Vicenza: Lonigo, Meledo e Montecchio Maggiore.I bimbi delle elementari e gli alunni delle medie hanno seguito le lezioni negli istituti comprensivi dei loro quartieri, invece gli studenti più grandi sono confluiti tutti al liceo scientifico Messedaglia di via Bertoni, dove ieri mattina si è svolta la cerimonia conclusiva dell’edizione 2018.Hanno consegnato gli attestati di frequenza il direttore del Cestim Matteo Danese, l’ex provveditore Giovanni Pontara in rappresentanza della Fondazione San Zeno e il consigliere comunale di Battiti Rosario Russo. In platea 140 ragazzi e ragazze provenienti da ogni angolo del mondo, soprattutto da Srilanka, India, Pakistan, Tunisia e Ghana. Alcuni sono richiedenti asilo minorenni, arrivati in Italia non accompagnati e in carico alle cooperative veronesi che si occupano dell’accoglienza, mentre la maggior parte sono italiani di seconda generazione. «Per tutti loro», ha spiegato Danese, «il corso si è configurato come uno spazio di cittadinanza attiva, nel segno della condivisione, del confronto e del rispetto. Nella programmazione quotidiana abbiamo inserito anche il tema delle regole per stare bene insieme e dell’assunzione di responsabilità all’interno della classe e del centro estivo».I corsi durano un mese, per quasi novemila ore complessive di attività didattica svolte da 110 collaboratori fra tutor linguistici del Cestim e volontari, compresi gli studenti delle superiori impegnati nell’alternanza scuola-lavoro. Quest’anno fra chi ha raggiunto il livello linguistico più alto c’è Tarushi, 15 anni, originaria dello Srilanka. «Sono in Italia da un anno e mezzo e a settembre mi iscriverò al liceo scientifico Medi di Villafranca», racconta. «Per me era la prima volta al Cestim, sono molto soddisfatta: ho imparato e trovato tantissimi amici, oltre ad aver collaborato come tutor linguistica di corsisti molto più grandi di me ma che partivano dal livello zero».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 17

Data: 28/07/2018

Note: Laura Perina