Roberto Bragantini farà il giro d'Europa in bicicletta

LO ZAINO IN SPALLA. Roberto ha girato Australia e Nuova Zelanda a piedi e in autostop
Bragantini pronto alla nuova impresa, partirà domani da Piazza Bra.
C’è chi finite le scuole superiori si preoccupa di scegliere la facoltà universitaria più adatta, cercando di arrivare a consolidare al più presto una vita fatta di quotidianità e sicurezza, chi invece ha deciso che questa «normalità» non è possibile leghi l’intera umanità in obiettivi di vita più o meno uguali, e così ha deciso di girare il mondo, prima a piedi ora in bicicletta. Roberto Bragantini, sanmartinese, dopo due anni di giurisprudenza ha messo uno zaino sulle spalle ed è partito. Prima ha girato l’Australia a piedi e in autostop, poi la Nuova Zelanda. Rientrato in Italia è salito in sella a una bicicletta d ha girato l’Italia, solo lo Stivale: Sardegna e Sicilia con l’intera Europa e pure gli Stati Uniti sono le prossime tappe. La partenza sarà sabato 26 ottobre da piazza Bra meglio dire, ai piedi della scalinata di palazzo Barbieri, dove a benedire la missione sarà l’assessore allo sport Filippo Rando. Bragantini, classe 1991, gira il mondo con il baratto: offre alle persone che ferma o che lo fermano due suoi scritti Manuale di Viaggio e Dalla Parte dei Sogni, che si è auto prodotto. In ogni luogo dove si ferma propone ad imprenditori, artigiani e anche gente comune, una intervista che poi carica sul suo canale Youtube. Il suo massimo obiettivo è dimostrare che la valorizzazione di un patrimonio come quello italiano si può fare senza dazi, senza proclami e tavoli di lavoro e che si possono promuovere prodotti enogastronimici e culturali senza dover creare chissà quali campagne pubblicitarie. E’ una sorta di rivoluzione socio comportamentale pacifica. La sua è una idea di mondo senza barriere, fatto però di rispetto della tradizione e della culture. «Voglio dare un messaggio al mondo, o almeno al mio di mondo, e lo voglio fare prima di compiere trent’anni», spiega Bragantini, «Il mio è da sempre un viaggio fatto di sogni ma anche di logica. Perché davvero si può vivere senza essere consumistici, valorizzando ciò che si ha e avendo rispetto dell’ambiente. La bicicletta, il mezzo che ho scelto dopo aver girato l’altra metà del mondo a piedi, sta proprio ad indicare che si può viaggiare senza inquinare, senza avere fretta. La povertà viene dettata dal volere troppo. Si può vivere con niente e la mia idea di baratto lo dimostra». Bragantini quando baratta i suoi libri, per un pranzo , una cena, un posto letto, non trova difficoltà, sarà forse perché la gente si incuriosisce, sarà perché sembra una missione impossibile la sua. Eppure una parte la ha già portata a termine. Ora ha pure deciso di aprire una associazione “Dalla parte dei sogni”. «L’associazione nasce proprio con lo scopo di dimostrare che con il baratto si può vivere. Che si può combattere l’inquinamento usando un mezzo più semplice e che ti fa stare pure bene», assicura, «voglio che la gente abbia stima di se stessa e si interroghi sul perché occorra sentirsi felici e liberi rimanendo se stessi». Venerdì 27 alle 17 alla biblioteca civica, Bragantini presenterà il suo viaggio. «Gli amici mi dicono che sono ormai un Guru, non chiamatemi così. Io voglio solo che le persone capiscano il loro valore. Non siamo nati solo per produrre, ma per assaporare delle bellezze di questa Terra».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 23

Data: 23/10/2019

Note: ANNA ZEGARELLI