IL CASO. D opo l’iniziativa della Società Teatro Nuovo di organizzare visite guidate all’edificio uscendo in via Cappello.
Briani: «È nostra, va valorizzata. Il cortile? Ha tanti proprietari, tutti collaborino»
Bertucco: «L’amministrazione sembra orientata a non prendere alcuna decisione»

Cortile e Casa di Giulietta: si riaccende il caso della gestione del complesso. E rientra in gioco – con una presa di posizione dai contenuti nuovi, rispetto al passato – anche Palazzo Barbieri: «Noi vogliamo concentrarci sulla gestione e valorizzazione della Casa, che è nostra», dice l’assessore comunale alla cultura e al turismo, Francesca Briani. L’iniziativa della Società Teatro Nuovo di organizzare visite a pagamento al teatro, alla terrazza, al cortile di Giulietta con uscita su via Cappello, e in prospettiva di espandere iniziative sul mito al quadrilatero dei palazzi scaligeri (L’Arena di ieri) fa dunque discutere.Ciclicamente il tema Giulietta si ripropone. Senza arrivare a una decisione. Così si è mossa autonomamente la società proprietaria del teatro, che già in passato aveva ipotizzato un percorso a pagamento sul mito scespiriano di Romeo e Giulietta con partenza da piazzetta Navona, dal Nuovo, e uscita in via Cappello, sostenuto anche dal Comune. Nella primavera scorsa era stato poi presentato il progetto della Mox Corporation, che prevede l’ingresso al Cortile da via Cappello 25, dalla palazzina dove al piano terra oggi c’è il negozio Armani, e poi due percorsi possibili. O nel solo cortile, a due euro e mezzo, con uscita pure su via Cappello passando per l’androne da cui oggi si entra. Oppure visita nei cinque piani della palazzina a un museo, anche multimediale, sul mito di Giulietta e Romeo; quindi passaggio nella confinante Casa di Giulietta, che sarebbe arredata come una dimora di lusso medievale, e uscita pure dal cortile: prezzo 8,50 euro. E in passato, lo ricordiamo, era stata ipotizzata l’idea dei tornelli, per regolare l’afflusso al cortile e il deflusso su via Cappello.L’assessore Briani però pianta una paletto. «Non è facile mettere d’accordo tutti i proprietari degli immobili e delle attività che danno sul cortile», dice, «e sappiamo che esistono varie proposte e progetti. Per questo ho fissato una commissione tecnica con il settore Patrimonio e con i nostri tecnici comunale per affrontare nel dettaglio il problema. In ogni caso, visto che è di nostra proprietà, noi vogliamo concentrarci nella valorizzazione della Casa di Giulietta e per questo valuteremo varie possibilità». Ma che cosa pensa l’assessore dell’iniziativa della Teatro Nuovo? «È una loro iniziativa, anche se so che c’è una raccolta firma di residenti contrari all’uscita su via Cappello passando dal Teatro Nuovo», spiega ancora la Briani (nell’altro articolo la presa di posizione del comitato di cittadini guidato dal commercialista Mario Umberto Trivella). Il progetto della Mox Corporation? «Un’idea interessante», dice la Briani, «anche se mi pare un progetto po’ sbilanciato verso i privati. E sarebbe una soluzione garantita per soli 12 anni. E dopo? Sono tutti aspetti da valutare», conclude, «compreso il riordino dell’accesso in via Cappello e la manutenzione del cortile e dell’ingresso, che ha vari proprietari. Non è giusto gettare sempre la croce addosso al Comune».Sul fronte del Consiglio comunale, però, appresa dal nostro giornale la notizia del progetto della Società Teatro Nuovo di organizzare visite guidate a pagamento al Teatro e si creare l’isola di Giulietta, il consigliere di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco, dà l’altolà. «In questa girandola di proposte e rifiuti, ormai simile a una telenovela, continua a mancare il punto di vista dell’Amministrazione, che non dovrebbe limitarsi a fare da arbitro, da paciere o peggio, da notaio, ma dovrebbe invece indicare dove stia l’interesse pubblico», dice. E aggiunge: «Il presupposto di una sinergia tra Teatro Nuovo, Fondazione Cariverona e Comune è apprezzabile, ma dove si vuole arrivare, cosa deve ottenere la città dal necessario riordino degli ingressi? Deve attirare nuovi turisti? Far fruttare il mito di Giulietta in favore di nuovi investimenti sulla cultura? Riorganizzare il sistema museale? È buio pesto». Bertucco ricorda che «la commissione consiliare che come Verona e Sinistra in Comune avevamo chiesto di convocare per discutere la proposta di Mox, e che a fronte della nuova controproposta del Nuovo diventerebbe ancora più opportuna, non è mai stata convocata. Il timore», conclude, «è che anche l’amministrazione Sboarina sia orientata a seguire le orme dei predecessori tosiani, che evitavano ogni decisione per lasciare che fossero altri, i privati interessati, a farsi carico delle soluzioni. Peccato che questo metodo non abbia mai funzionato».

 

Enrico Giardini

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15

Data: 15/11/2017