Visitatori nella calca all'ingresso del cortile di Giulietta

LA TELENOVELA. Mentre si discute il progetto di rioordino e valorizzazione, ecco nuove scintille
Trivella: «L’entrata e l’uscita devono restare in via Cappello»
E.G.

Guerra di Giulietta. E c’è chi riattacca: mantenere l’ingresso e l’uscita dal cortile e della Casa di Giulietta in via Cappello, «senza provocare stravolgimenti storici che potrebbero danneggiare l’immagine di Verona nel mondo». Non molla Mario Umberto Trivella, il professionista alla guida del Comitato per la Difesa di Verona, contrario all’ipotesi di ingresso a pagamento dalla palazzina Armani, in via Cappello, e di uscita dal Teatro Nuovo su piazzetta Navona. Cioè l’ultima versione del progetto in discussione, ma tutt’al palo.«Il Comitato per la Difesa di Verona con più di 300 firmatari ha presentato un’istanza al sindaco il 25 ottobre 2017 per mantenere l’ingresso e l’uscita in via Cappello», dice Trivella, in una nota. «Siamo ben coscienti degli intasamenti davanti alla Casa di Giulietta nelle ore di punta, e a tal proposito abbiamo anche presentato al Comune un progetto che disciplinasse con tornelli, e previa prenotazione, il flusso e il deflusso della Casa», aggiunge Trivella.«Appaiono quindi inverosimili le affermazioni e le proposte del Fasan e dell’Albertini, che parlano solo per se stessi, e non in rappresentanza di commercianti e residenti del centro storico». È quanto aggiunge Trivella riferendosi a Paolo Fasan, titolare dell’Ottica Dettoni, e a Davide Albertini del negozio GiuliettaVerona, che su L’Arena di domenica hanno auspicato una rapida soluzione all’intasamento di persone in via Cappello, per motivi di sicurezza, e lanciato alcune proposte.«Noi siamo anche favorevoli al progetto di Mox Corporation, con ingresso dalla palazzina Armani e l’uscita dall’attuale ingresso in via Cappello», cioè la prima versione del progetto Mox (ora si discute invece, come detto, di uscita dal Nuovo, di proprietà privata).«Viceversa le proposte del Fasan e dell’Albertini appaiono per lo meno fantasiose, soprattutto quando affermano di far entrare i turisti dal Teatro Nuovo e di coprire il cancello d’ingresso al cortile in modo che i turisti non possano scattare foto». Va detto però che Fasan e Albertini hanno avanzato questa proposta – che sarebbe il contrario del progetto tutt’ora in discussione, ma al palo – solo come esperimento temporaneo durante i lavori per allestire il nuovo percorso di Giulietta, per verificare come funzionano l’ingresso e l’uscita da due punti diversi, per fluidificare il transito. Avevano anche chiesto quante persone rappresentasse il Comitato di Trivella.«La soluzione è solo disciplinare il flusso senza cercare altre entrate e uscite», aggiunge Trivella. «A questo punto il Comitatoribadisce con fermezza l’idea di regolamentare il flusso solo entro i Palazzi Scaligeri, escludendo totalmente il Teatro Nuovo. In caso contrario il Comitato presenterà, come già annunciato, un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica, per indagare se vi siano interessi privati in contrasto con l’interesse pubblico».