Addetti impegnati in un intervento di piantumazione di alberi giovani in città

IL PROGETTO. Arbusti in dono a giardini privati e terrazzi per creare una cultura dell’ambiente

Oltre 8mila messi a dimora nel 2018-19. Padovani: «A Verona patrimonio di 60mila esemplari Richiede grande manutenzione».
Oltre ottomila nuove piante collocate in due anni, nel 2018 e 2019 sinora, in città. E ora il Comune ne dona di nuove e arbusti autoctoni, da insediare nei giardini privati e anche nei terrazzi delle abitazioni, per incrementare il verde urbano e contribuire a creare una cultura ambientale e dell’aria pulita tra i cittadini. Mentre infuria la polemica per l’abbattimento di alberi nell’ambito dei cantieri per il filobus elettrico, l’Amministrazione comunale lancia la sua «crociata verde».«Ma è un’attività in corso da tempo, indipendente dai lavori della filovia», sottolinea l’assessore a strade e giardini Marco Padovani, con quello all’ambiente Ilaria Segala. Come dicono gli amministratori, sono 60mila gli alberi presenti in città, un patrimonio verde che richiede costante manutenzione e che negli ultimi due anni ha visto nuove piantumazioni pari a oltre il 13 per cento del numero complessivo. «L’età media degli alberi di Verona è di circa 55/65 anni», dice Padovani, «e il ciclo di un albero è stimato in 60/70 anni, ma in ambito urbano tende a diminuire in quanto è sottoposto a scavi, manomissioni stradali, lavori per sottoservizi».L’Amministrazione precisa che a fronte di piante che, per vari motivi necessitano di essere tagliate, il più delle volte malate o che mettono a rischio l’incolumità dei cittadini, «negli ultimi due anni si è dato avvio a una campagna per la riforestazione urbana, piantumando 8.200 nuove piante nel biennio 2018/19, di cui 7.100 alberi e 1000 arbusti». «Le piante che vengono abbattute perché malate o pericolose vengono sempre sostituite. Nel biennio 2018/2019 sono stati 615 gli alberi reimpiantati al posto di quelli tagliati; altri lo saranno nei prossimi mesi, a cominciare dai platani che a settembre in viale Piave sostituiranno i pini marittimi eliminati per i lavori di spostamento del gasdotto e dalla siepe che verrà posta a delimitazione tra la strada e la pista ciclabile», illustra Padovani. «Faremo lo stesso in via Pontida, a San Zeno, come già fatto in Zai, in viale della Nazioni, dove sono stati sostituiti con piante autoctone i pini marittimi, le cui radici provocano dossi e fratture nell’asfalto di strade e marciapiedi e sono pericolose per l’incolumità delle persone». A queste piante si aggiungono le nuove messe a dimora con progetti specifici: “Un albero per ogni nato”, con circa seimila alberi piantati dal 2017 a oggi, “Il mio capitale verde”, iniziativa con l’Università che ha portato alla piantumazione di 72 piante in Borgo Roma; i 241 alberi e gli oltre 900 arbusti messi a dimora con i piani urbanistici attuativi realizzati in questi due anni.La linea dell’Amministrazione è privilegiare specie autoctone (aceri, platani, quercus, prunus, pyrus) e piante naturalizzate nel nostro ambiente come il ginko biloba o il corylus, che non creino problemi di gestione ma che diventino invece un’importante risorsa per l’ambiente. Come spiega la Segala «punta alla tutela dell’ambiente e alla forestazione urbana anche il nuovo progetto dell’Amministrazione “Ridiamo un sorriso alla Pianura Padana”, che dona un albero a ciascun cittadino che si impegna a piantumarlo nel proprio giardino o terrazzo». L’iniziativa prevede che l’Amministrazione dia gratuitamente alle famiglie che lo desiderano, degli alberi da piantumare nei propri giardini. Al progetto aderisce anche il Centro Nazionale Carabinieri per la Biodiversità che, oltre a mettere a disposizione gratuitamente al Comune alcune piante, organizzerà alcuni incontri di formazione ai cittadini. Altre piante sono già nella disponibilità del Comune, che nel frattempo cercherà altri soggetti disposti alla donazione di alberi. «Ai cittadini si chiede la volontà di adottare un albero, a costo zero, che verrà donato in cambio delle cure necessarie a tenerlo in salute». Informazioni sul sito www.comune.verona.it.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 16

Data: 11/07/2019

Note: E.G.