Andrea Castelletti all'interno del teatro FOTO MARCHIORI

QUARTIERI IN MOVIMENTO. San Zeno diventa una fucina di cultura
All’interno del supermercato dismesso saranno girati una sitcom e un film.
Intanto, oggi, alle 19, si inaugura il nuovo teatro Modus nell’ex osteria
 
Lorenza Costantino Orti di Spagna, fucina di cultura.
L’apertura del teatro Modus, che sarà inaugurato oggi, alle 19, con musica dal vivo e degustazione di risotto all’amarone, non è l’unica novità a far pulsare il cuore del piccolo quartiere a due passi da San Zeno.
Se infatti il Modus nasce nello stabile dove un tempo c’era l’osteria «Na scarpa e ‘n socolo», sull’altro lato della piazzetta Orti di Spagna, la restante parte dello spazio di proprietà dell’Agec si sta trasformando in un… set cinematografico. Il luogo è il capannone in cui, fino a qualche anno fa, c’era il supermercato Dico, a sua volta preceduto dall’originario mercato del pesce. Poi quei trecento metri quadrati sono rimasti a lungo vuoti e inutilizzati. L’estate scorsa,
l’azienda municipalizzata ha pubblicato un avviso per l’affidamento, scegliendo infine tra i vari candidati l’associazione culturale Ascolta la musica.it. È, in realtà, un’assegnazione temporanea: fino al prossimo 31 luglio, specifica il contratto, che prevede un comodato d’uso gratuito dell’immobile, purché l’associazione paghi di tasca sua i lavori per adeguare i locali alla propria attività.
Tuttavia, questi sei-sette mesi saranno sufficienti, a detta degli organizzatori, per girare all’interno dell’ex Dico una sitcom comica per televisione e web e un lungometraggio del genere thriller-claustrofobico, entrambi ambientati nell’ufficio postale ricreato, per l’appunto, dentro il supermercato dismesso. I lavori per costruire le scenografie sono in corso. Per le ultime scene del thriller in seguito ci si sposterà in un sotterraneo e, per il finale, nei cunicoli dell’Arena. A capo del progetto c’è il regista veronese Marco Pollini, titolare di «Ahora! Film», la società di produzione cinematografica che è sorella dell’associazione culturale Ascolta la musica.it. «Vogliamo creare una vera e propria “factory”, un contenitore di idee che possa portare l’audiovisivo veronese alla ribalta nazionale e internazionale», spiega con entusiasmo Pollini, che ha al suo attivo due lungometraggi, «Le Badanti» e «Moda Mia», oltre a vari documentari e video per il web.
Il regista specifica inoltre la volontà di «coinvolgere giovani attori veronesi, per lanciare nuovi talenti locali. In questo senso, con il nostro vicino, il teatro Modus, può crearsi una fruttuosa collaborazione che darà luogo al polo culturale degli Orti di Spagna».

Bisognerà vedere, però, cosa succederà allo scadere del comodato d’uso: se all’ex Dico resterà di casa «Ahora! Film», oppure se l’Agec deciderà di cambiare affidatario. Altri soggetti, infatti, spingono già per poter disporre in futuro, almeno in parte, dello spazio pubblico al centro del quartiere.C’è, per esempio, il comitato civico Orti di Spagna, costituito da pochi mesi e già molto partecipato: all’ultima riunione, qualche giorno fa, ha presenziato una cinquantina di residenti.

«Il nostro rione, abitato per un terzo da persone anziane, ma scelto come dimora da un numero crescente di giovani famiglie, sente il bisogno di un luogo dove fare comunità», spiega Francesco Avesani, uno dei coordinatori del comitato.«Pensiamo che questa richiesta non sia necessariamente in contrasto con altre iniziative che possono svolgersi contemporaneamente all’ex Dico.

Lo spazio non manca. Formuleremo una nostra proposta che faremo pervenire all’Agec».Ma il supermercato dismesso è anche nei pensieri della prima circoscrizione. Il presidente del parlamentino, Giuliano Occhipinti, rivela: «Siamo a conoscenza delle intenzioni del comitato Orti di Spagna. Tra le eventualità c’è inoltre l’arrivo di un’attività commerciale “innovativa”. Si tratta di un’ipotesi freschissima, perciò al momento non possiamo dire di più». © RIPRODUZIONE RISERVATA© RIPRODUZIONE RISERVATA

gently

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Tratto da: l'Arena Giornale di Verona

Data: 25/01/2018

Note: Lorenza Costantino