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CULTURA E MONUMENTI. Il sito archeologico potrà «funzionare» anche durante la ristrutturazione di Palazzo del Capitanio. Nuovo ingresso da Cortile Mercato Vecchio.

Uno stop «tecnico» per 40 giorni, poi lo spazio espositivo tornerà a ospitare il Centro di Fotografia Soddisfazione del movimento contro la chiusura.

Gli Scavi Scaligeri sono salvi: il suggestivo sito archeologico con reperti romani e medievali potrà restare aperto anche durante il cantiere per il restauro di Palazzo del Capitanio. L’annuncio ufficiale è arrivato ieri dal direttore generale di Fondazione Cariverona Fausto Sinagra e dal direttore generale del Comune Marco Mastroianni affiancato dal consigliere incaricato alla Cultura Antonia Pavesi. Alla conferenza stampa di presentazione del progetto studiato dall’architetto Luigi Calcagni, incaricato del restauro del Palazzo del Capitanio, doveva intervenire anche il sindaco Tosi, il cui iniziale ritardo si è trasformato però in assenza: trattenuto fuori Verona dagli impegni elettorali. E soddisfatti si sono detti quei veronesi che avevano organizzato un «movimento anti-chisura» con manifestazioni e appelli in rete.
«La buona notizia è doppia», ha spiegato Mastroianni. «Non soltanto gli Scavi Scaligeri potranno restare aperti, a parte un breve periodo necessario alla sistemazione del nuovo percorso di accesso, ma continueranno a ospitare le mostre fotografiche del Centro internazionale di fotografia. Il cantiere per il restauro di Palazzo del Capitanio, che avrà una durata di circa tre anni, potrà convivere con la fruizione, da parte di veronesi e turisti, del sito archeologico grazie allo spostamento dell’ingresso da Cortile del Tribunale a Cortile Mercato Vecchio, che diventerà un polo culturale della città, con la biglietteria di accesso a tre siti fondamentali: la Torre dei Lamberti, la Galleria d’Arte moderna e appunto gli Scavi. È prevista, all’interno degli Scavi, anche una sistemazione dell’impianto di illuminazione e di condizionamento. Nel 2014 gli Scavi hanno registrato 33mila visitatori, ci aspettiamo per il prossimo anno di arrivare raddoppiare questo numero».
«Proprio oggi (ieri per chi legge, ndr.) l’architetto Calcagni ha inviato una lettera in cui illustra il progett! o per gli Scavi Scaligeri alla sovrintendente Simonetta Bonomi! , che ha partecipato del resto ai sopralluoghi fatti nei mesi scorsi», ha aggiunto Sinagra. «L’accesso individuato dall’architetto Calcagni si trova nel cortile di Palazzo della Ragione, attraverso un vano scala esistente che permette di raggiungere il piano interrato ed entrare direttamente nell’area degli Scavi. Al piano terra è previsto anche uno spazio accoglienza; l’accesso potrà essere utilizzato anche dai disabili, grazie all’installazione di una piattaforma-cabina elettrica. Durante i tre anni necessari per il completo restauro di Palazzo del Capitanio, quindi, gli Scavi resteranno aperti, con l’unica eccezione di un breve periodo di chiusura estiva, indispensabile per la realizzazione del nuovo ingresso».
«Sono stati necessari due mesi di riflessione», prosegue Sinagra, «poiché la soluzione tecnica da individuare per garantire la fruibilità degli Scavi era questione particolarmente complessa. Non è mai stata ipotizzata quindi la chiusura degli Scav! i Scaligeri durante la fase di cantiere del restauro di Palazzo del Capitanio: piuttosto all’architetto Calcagni è stato chiesto di individuare una soluzione progettuale intermedia, che oltre a consentire la fruibilità degli Scavi, potesse anche diventare definitiva al termine dell’intervento, in modo da ottimizzare l’impegno economico della Fondazione, che ammonta a 400 mila euro. Quindi la soluzione è duplice: l’uscita di sicurezza verso piazza Dante resterà come opera definitiva dopo il termine del cantiere».

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 29/05/2015

Note: CRONACA – Pagina 17