L'area dell'ex Bam, in via Mameli

VIA MAMELI. Un nuovo no al progetto dal voto in seconda circoscrizione
Dalle Pezze: «Ora speriamo in una revisione, resta ancora aperto il nodo degli oneri di urbanizzazione»
M.CERP.

Più in salita la strada per i grattacieli in via Mameli: il Consiglio di circoscrizione rinnova il «no» alle nuove costruzioni. Nell’ultima seduta, il Pua nell’area dell’ex Bam raccoglie 13 voti contrari e nessun voto a favore, mentre si sono astenuti i consiglieri della Lista Tosi: Alfonso Vassanelli, Massimiliano Barbagallo e la vice presidente Patrizia De Nardi. Nella sala erano presenti numerosi cittadini, preoccupati per quello che è stato più volte definito un «inutile nuovo quartiere». Nel frattempo, il comitato contro la cementificazione dell’area ex Bam ha annunciato una prossima assemblea pubblica: il 23 aprile nella sala della parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice. Così, come era stato per le opere di urbanizzazione del Piano urbanistico attuativo nell’area dell’ex Bam, nel lato sud del quartiere di Ponte Crencano, anche il permesso di costruire edifici è stato bocciato dal Consiglio e ancora prima nella commissione Urbanistica, coordinata da Silvano Pighi.Lo scorso gennaio il «no» alle nuove costruzioni e alle proposte sulle opere di urbanizzazione era giunto quasi all’unanimità, ma i consiglieri della Lista Tosi non si erano astenuti e avevano votato a favore. «Pur rimanendo», commenta la presidente della seconda circoscrizione Elisa Dalle Pezze (Pd), «in sospeso le questioni burocratiche che saranno affrontate nelle opportune sedi abbiamo portato, anche con questa seconda richiesta di parere, agli uffici comunali una serie di osservazioni tecniche puntuali legate all’inserimento e agli impatti sul tessuto abitativo del quartiere». «Il nostro intento», continua, «è di mantenere il ruolo di vigilanza e ascolto dei cittadini. Grazie al parere negativo e alle pregiudiziali presentate dal Consiglio gli uffici comunali hanno chiesto ai progettisti un aggiornamento del piano del traffico con le prescrizioni segnalate a dimostrazione dell’inadeguatezza del progetto con cui ci dobbiamo misurare».«Confidiamo», aggiunge, «che quanto rilevato nell’ultimo Consiglio porti a una revisione del progetto. Resta aperta, inoltre, la questione sugli oneri di urbanizzazione monetizzati e già incassati dall’amministrazione comunale rispetto ai quali in fase di bilancio, sempre il Consiglio, aveva chiesto l’apertura di un confronto affinché fossero reinvestiti sul territorio della stessa circoscrizione». La ferma posizione contraria ai nuovi palazzi nell’area dell’ex Bam, per il coordinatore della commissione Urbanistica Pighi, equivale a «ribadire e dare risalto alle carenze delle opere di urbanizzazione. Fatto già evidenziato in sede di conferenza servizi. In primis c’è il nodo della viabilità, quella al di fuori dello stesso “perimetro” del Pua, che manca di uno studio attuale dei flussi di traffico, richiesto anche dal Comune». È stato anche evidenziato che «la superficie coperta è del 47,5 percento di quella territoriale e, quindi, superiore al consentito dalle norme di attuazione di un 35 percento».

Tratto da: L'Arena giornale di Verona

Data: 15/04/2018

Note: M. CERP.