Sindaco, assessori e vertici di Amt all'assemblea di sala Marani

L’assemblea in sala Marani.
Filobus, la nuova viabilità accende la protesta: «Sarà difficile per le auto ed impossibile per le biciclette».

A dirlo sono i residenti nei quartieri attorno all’ospedale di Borgo Trento e l’occasione è stata la prima assemblea pubblica in seconda circoscrizione sul progetto filobus che si è tenuta giovedì sera in sala Marani. Dinanzi ai cittadini i vertici di Amt e direzione lavori.

Erano presenti il sindaco Federico Sboarina e gli assessori alla Mobilità Luca Zanotto e alle Strade Marco Padovani. Dopo la presentazione del progetto nei singoli quartieri (Ponte Crencano, Pindemonte, Borgo Trento) la parola è passata ai residenti in cerca di risposte che «non hanno dissolto tutti i dubbi».

«Non si può tornare indietro», ha detto il sindaco. «Il filobus sarà fatto ma possono essere risolte alcune criticità». «Troppo poco», si sente in sala.I cittadini non nascondono i dubbi su un’opera che sembra «portare più problemi che altro». Preoccupano le svolte a sinistra nelle vie Trento e Mameli per la presenza delle corsie centrali riservate al filobus, cioè la possibilità di entrare ed uscire dai quartieri di Ponte Crencano, Pindemonte e zona Cesiolo. «Si ridurranno e costringeranno a percorsi interni ai rioni con la penalizzazione del lato sud di Ponte Crencano che non avrà alcuna possibilità: dall’ospedale si dovrà andare sino alla rotonda del parcheggio scambiatore di Ca’ di Cozzi per ritornare su via Trento e, quindi, svoltare».

Torna la richiesta di estendere sino a Parona la linea M2 con un parcheggio al confine con Arbizzano. Fatto che, per Zanotto, «possibile in futuro ma oggi non è inserito nel progetto solo per una questione tecnica». Preoccupazioni anche per le fermate in Borgo Trento che «saranno meno di quelle degli attuali autobus» con il pericolo di avere un mezzo che «attraversa il quartiere senza servirlo». «Noi, cittadini, dove siamo?» si chiede, alzando il tono, una residente.

Poi gli abitanti del Cesiolo: «Quando usciamo dal rione per svoltare a sinistra, verso piazzale Stefani, dovremo andare sino alla rotatoria di Ca’ di Cozzi o percorrere l’interno del quartiere Pindemonte per tornare su via Mameli?». Ancora, i residenti di Parona, Quinzano e Avesa: «Le linee di oggi si sovrapporranno alla linea del filobus? Diversamente, come si raggiungeranno le fermate del nuovo mezzo? ci saranno le navette?». Zanotto: «Il piano della mobilità considera un numero di autobus ordinari integrato con il filobus».

L’incontro ha avuto inizio con questo video

 

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 12

Data: 19/10/2019

Note: M.Cerp.