L'esterno di Forte Procolo, in zona Navigatori: l'area è degradata

 

Valorizzare forti e bastioni dal punto di vista culturale e turistico. È uno egli obiettivi dell’Amministrazione comunale, che sta trattando il passaggio di proprietà dei beni, a titolo gratuito, sulla scia del piano del federalismo demaniale, del 2012. È chiaro però – come si cita anche nell’articolo a sinistra con riferimento agli immobili che invece l’Agenzia del Demanio mette in vendita, per fare cassa – che va definito cosa è possibile ricavare, all’interno di quelle strutture, con vincoli architettonici e ambientali. «Abbiamo aperto un bando sulla città fortificata, “2021 Verona che cambia”, perché per noi le fortificazioni sono molto importanti ai fini anche turistici e vogliamo però capire quali sono gli interessi dei privati su quei beni. Abbiamo posto il termine del 30 settembre per presentarci progetti», dice l’assessore all’urbanistica, all’edilizia privata e all’ambiente, Ilaria Segala. «E intanto proseguiamo il confronto con la Sovrintendenza, per definire cosa si potrà realizzare e cosa no all’interno di edifici come forti, bastioni e torricelle, perché chiaro che un utilizzo pubblico è diverso da quello di un privato», aggiunge. «E ricordo che siamo proprietari della Prima Torre Massimiliana, e ora il Demanio ha messo in vendita la Quarta. Noi siamo interessati poi ad acquisire Forte Procolo, in zona navigatori, e magari anche Castel San Felice, sulle Torricelle». Intanto, il Comune sta formalizzando con il Demanio il passaggio del tratto di mura in zona San Zeno, utilizzato dalla società sportiva Crazy, e sono in corso di regolarizzazione catastale i tratti verso San Zeno e Porta Palio e l’ex zoo, in circonvallazione Oriani. Il Demanio vuole poi cedere al Comune la Torre della Catena, del XIV secolo, che spunta dall’Adige vicino al ponte del Risorgimento nel tratto verso il ponte Catena.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 23/07/2019

Note: E.G.