Architetto Giovanni Cenna

IL FUTURO DELLA CITTÀ.

Chi non vorrebbe che le decisioni sulle scelte del futuro che ci aspetta fossero il risultato di un dibattito. E che le diverse opinioni sul cosa fare, quando e come farlo, si confrontassero pubblicamente fino a farne emergere la linea prevalente: cioè l’opinione dei più. E questa fosse accettata come decisione condivisa. Un tempo, non troppo lontano, ciò avveniva – o forse è solo una mia impressione di quando i luoghi del dibattito erano assai più numerosi. Lasciamo perdere come, da chi e per quale interesse, oggi vengano prese le decisioni che governano il mondo. Parlarne così in poche righe, semplificandone la complessità, si rischia il ridicolo. Limitiamoci perciò al livello locale. Dove il dibattito avviene sostanzialmente nelle aule dei Consigli comunali per bocca di quelli che abbiamo eletto a rappresentarci. Nel passato eravamo noi, oggi sono i nostri nipoti.Sembra infatti che i giovani abbiano assunto coscienza del ruolo che spetta loro in questo frangente storico. Non c’è che augurarselo e che al loro coraggio si uniscano la competenza, l’esperienza e la pazienza – non tutte dei giovani – di cercare nuove soluzioni non troppo avventurose.Ma oltre ai Consigli comunali ci sono quelli di Circoscrizione, benché siano più «palestre» di dibattito che luoghi di dibattito vero e proprio, visto che sono chiamati ad esprimere pareri consultivi. E poi ci sono gli organi di stampa e gli invadenti talk-show nei quali il dibattito è prevalente occasione di sfogo e di intemperanze. Forse perché figlio di un diffuso e sfrenato desiderio di dichiarare il proprio pensiero senza alcun ritegno e senza alcun interesse per quello degli altri. I quali, sempre via social network, non rispondono dichiarando il loro eventuale disaccordo ma con insulti e offese personali.Sono in molti a ritenere che questa modalità di comunicazione sia il futuro. In tal caso avrà prevalso un modo di «parlarsi» senza l’uso della parola: per scambio di ingiurie tra solitari digitalizzatori senza volto. arch. Luciano Cenna VERONA

Tratto da: L'Arena -lettere- pag.36

Data: 16/12/2017

Note: arch. Luigi Cenna