La scala interna di Forte Sofia sulle Torricelle in via Monte Novegno

IL PERCORSO. Sono 11 i siti, di cui due ancora del Demanio militare, che compongono il nuovo progetto di valorizzazione
Una passerella di pezzi unici da Chievo al Pestrino, passando da Montorio e Torricelle
Sono interessati dal progetto Verona fortificata forte Procolo, forte San Felice (questi due ancora di proprietà demaniale), forte Azzano, forte Chievo, forte Gisella, forte Preara-John, forte Lugagnano, forte San Mattia, Santa Caterina, la Torre Massimiliana numero Uno e forte Sofia.Nel progetto sono previste delle giornate di apertura al pubblico nel periodo di attivazione del bando pubblico tra gennaio e marzo 2019, in cui sarà possibile visitare l’immobile per conoscerne le particolarità e scoprire tutte le curiosità sulla sua storia.A breve, annunciano gli assessori Edi Maria Neri e Ilaria Segala, saranno comunicate le date e le modalità di partecipazione a queste visite. Inoltre chiunque voglia presentare una proposta progettuale per il recupero di uno o più forti potrà prenotare un sopralluogo tecnico.Vediamo qualche dettaglio. La Torre Massimiliana numero Uno, che faceva parte di un gruppo di quattro sulle Torricelle, risale al 1837 e fu progettata dall’architetto militare Franz Von Scholl. Il nome richiama l’arciduca Massimiliano d’Austria e al suo progetto di circondare con 33 torri la città austriaca di Linz. Forte San Mattia si trova al centro del campo trincerato collinare, sul crinale che separa la valle di Avesa dalla Valdonega e fu commissionato dal generale d’armata Josef Radetzky. «Werk», forte, Jhon domina invece Montorio: costruito nel 1860 vigilava sulla valle di Mizzole; oggi si trova in grave stato d’abbandono.Da tutt’altra parte della città, al Pestrino, si trova werk Hess, noto come forte Santa Caterina, il capolavoro architettonico del quadrilatero asburgico, realizzato tra 1850 e 1852, il forte di maggiori dimensioni e di più complessa struttura architettonica, di cui restano però solo alcune parti. In posizione opposta, a 15 chilometri di distanza, a Chievo si trova l’imponente ed elegante werk Franz Josef, il forte intitolato all’imperatore Francesco Giuseppe, risalente al 1852, situato circa a metà sul ciglione naturale che da Chievo va fino a San Massimo e al Pestrino.E poco dopo San Massimo si trova werk Kronprinz Rudolf, noto come forte Lugagnano, edificato tra 1860 e 1861, facente parte del secondo campo trincerato di Verona, a circa tre chilometri e mezzo dal centro cittadino, costituito da quattro opere avanzate, i forti Rudolf, Gisela, Neu Wratslaw (Azzano) e Stadion a Tomba.Werk Gisela, italianizzato forte Gisella o forte Dossobuono, del 1861, è intitolato a una delle figlie dell’imperatore, ed è uno dei meglio conservati e visitabili.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 21

Data: 15/12/2018

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