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SALA MAFFEIANA. La quindicesima stagione –
Il primo concerto il 20 ottobre con Alberto Martini al violino e Paolo Pollastri oboe solista Gli appuntamenti saranno 14-
Si aprirà il 20 ottobre in Sala Maffeiana la XV stagione concertistica dei Virtuosi Italiani. Una notizia che è stata salutata con vivo consenso (e sollievo) dai tanti sostenitori – al termine del concerto dell´Accademia di Santa Cecilia al teatro Filarmonico – quando è stato loro distribuito l´elenco dei 14 concerti in programma. Una notizia che ha dissipato le numerose incognite che gravavano sulla stagione del complesso veronese, dovute al mancato sostegno di alcuni importanti sponsor.
Il primo concerto si aprirà col titolo Alla Corte di Prussia con l´intervento di Alberto Martini, maestro di concerto al violino e di Paolo Pollastri oboe solista per eseguire l´Ouverture n. 1 in do magg. BWV 1066 di Bach, il Concerto in sol min. RV 323 per violino di Vivaldi, il Concerto in re magg. di Pisendel, la Sinfonia concertante a 8 in la min. di Zelenka e il Concerto in do min. per violino, oboe e archi BWV 1060 di Bach.
«Vuole essere», anticipa Martini, «un viaggio nell´antica corte di Prussia, dove le intelligenze musicali di più persone, anche profondamente diverse fra loro, danno vita a un nuovo gusto musicale, tipicamente berlinese, che porterà alle prime avvisaglie di quello che siamo soliti identificare come stile pre-classico e/o galante. Il repertorio presentato è fra i più piacevoli e ben congeniati. Vengono infatti riuniti quei compositori che hanno legato la propria attività in qualche modo con la corte di Federico II re di Prussia, all´epoca uno dei centri musicali più importanti d´Europa. Quel re che fece della sua nazione una grande potenza, il re filosofo (che invitò alla propria corte Voltaire) assai noto a chi si interessa di storia musicale e per avervi portato musicisti di grandissimo talento come il flautista compositore Joachim Quantz e il figlio maggiore di Bach, Carl Philip Emanuel, che allora era celebre in tutta Europa, assai più di quanto fosse stato suo padre. E comunque anche Bach senior fu invitato dal re a visitare la corte di Potsdam, quando era ormai anziano, ed ebbe modo di provare in quella occasione uno dei primi pianoforti. Poi, come molti sanno, dedicò al Grande Federico, una composizione, L´ Offerta musicale, basata su di una melodia che il re stesso gli diede come «tema» su cui improvvisare.
Tra i grandi musicisti visti con rispetto e ammirazione c´era il nostro Antonio Vivaldi, che impressionò Johann Georg Pisendel uno dei più rinomati violinisti virtuosi tedeschi contemporanei di Bach, durante la sua permanenza a Venezia tra il 1716 e il 1717. Vivaldi gli dedicò vari concerti e sonate, tra cui quello presentato nel concerto inaugurale, il cui manoscritto è conservato a Dresda. Il primo appuntamento, desidera anche offrire lo spunto per una riflessione riguardo l´importanza che figure illuminate rendono grande una nazione e un popolo, attraverso la cultura, l´arte in genere e la musica in particolare."
Gli altri appuntamenti della stagione dei Virtuosi Italiani sono stati fissati per il 3 novembre (con le più belle colonne da famosi film), 17 novembre, 1 dicembre (col violinista Pavel Berman solista e direttore), 15 dicembre (con Giovanni Angeleri, violino), 12 gennaio (con Gianluigi Trovesi al clarinetto jazz), 26 gennaio (con Federico Mondelci al sax), 9, 16 (con i pianisti John Olaf Laneri e Chiara Opalio), 23 febbraio (con la violinista Vladyslava Luchenko e Samuele Telari, fisarmonica), 9 marzo (con il chitarrista Emanuele Segre), 23 marzo e 6 aprile (con Maurizio Baglini al pianoforte). NULL

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 1/01/1970

Note: Gianni Villani venerdì 27 settembre 2013 SPETTACOLI, pagina 54