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STORIA E CULTURA. L´intervento di recupero, che costerà un milione e mezzo, coperto da un finanziamento europeo. Entrerà nel circuito turistico della nostra città.
Il progetto prevede di trasferirvi l´intero patrimonio documentale militare, raccolto oggi in più sedi. Sarà senza barriere architettoniche e potrà ospitare eventi e mostre.

 

Lo ha costruito lì, a difesa della città nel lontano 1527, Francesco Maria della Rovere, duca d´Urbino e governatore delle Milizie Venete. A distanza di oltre 500 anni, il bastione delle Maddalene torna a vivere e dopo il restauro e la sistemazione – il cui progetto ha preso il via ieri – ospiterà il centro di documentazione militare, racchiudendo tra le storiche mura il fondo librario militare, gli schemi e i documenti ora dislocati in altri siti cittadini. Inoltre, privo di barriere architettoniche, sarà interamente visitabile da veronesi e turisti, sia in superficie che sotto. Con l´auspicio che diventi una delle mete turistiche più frequentate, dopo il centro storico.
Il restauro e il recupero a fini culturali e didattico – sociali del bastione che si affaccia su via Torbido, ad ovest della cinta muraria di fortificazioni cittadine che trova il suo estremo opposto all´Arsenale, costerà complessivamente un milione! e 500 mila euro. Somma coperta da un finanziamento europeo trasmesso attraverso la Regione. «Questi fondi sono un´ulteriore dimostrazione, dopo quelli per il Teatro Romano, della capacità dell´amministrazione comunale di ottenere questo tipo di finanziamenti», spiega il sindaco Flavio Tosi. Tra l´altro, essendo già stati stanziati all´interno del ben più ampio progetto di riqualificazione dell´area della Passalacqua, si tratta di una somma che, nei progetti, è già stata reimpiegata. Il milione e mezzo ora in surplus, infatti, verrà impiegato per la riqualificazione dell´ex Dogana dei Filippini.
Ricostruito, dopo la rovina napoleonica, negli anni ´30 e ´40 dell´800, all´interno di un più ampio intervento di rafforamento della cinta magistrale promosso da Radetzky, ora il bastione delle Maddalene verrà ripulito nelle parti esterne e sottoposto a verifica e messa in sicurezza, con l´eventuale con! solidamento delle strutture. Verrà risanato dall´umidit! ià grazie ad appositi impianti, illuminato dentro e fuori, liberato dalle barriere architettoniche. Particolare cura sarà rivolta alla scelta degli impianti al fine di rendere gli ambienti confortevoli ed idonei ad accogliere destinazioni pubbliche e culturali.
«La nostra città è patrimonio dell´Unesco per le sue fortificazioni militari. Proprio per valorizzare questa caratteristica, all´interno del compendio delle Maddalene si intende racchiudere l´intero patrimonio documentale cittadino sul tema», aggiunge il vice sindaco con delega all´Urbanistica Vito Giacino. «Il recupero del bastione contribuirà, insieme al recupero dell´ex Arsenale, ad accrescere la proposta turistica di Verona, mostrando luoghi ai più ancora sconosciuti».
Aggiunge Tosi: «il bastione Maddalene sarà una perla rispetto al complessivo intervento di recupero della Passalacqua e delle mura magistrali con la finalità di essere un polmone verde per i citt! adini di tutta la città e del centro in particolare ma anche una nuova attrazione turistica». 
Il recupero del bastione sta creando anche ponti culturali con Vienna e, in particolare, l´opportunità di intessere scambi e collaborazioni, nell´ambito della ricerca storica e cultuale con il museo e l´archivio militare della capitale austriaca, che ospita importanti testimonianze della dominazione dell´impero asburgico. 

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 1/01/1970

Note: CRONACA – Pagina 9