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BUROCRAZIA. Problemi anche per gli anziani.

«Ci hanno detto che per oggi non ricevono più i documenti». 

Partito il quindicesimo censimento Istat della popolazione italiana, iniziati anche i disguidi. La maggior parte dei veronesi ha già ricevuto la busta contenente il questionario ed in molti hanno scelto di recarsi all’ufficio postale per consegnarlo, ma lunedì, giorno in cui la raccolta ha avuto il via, il sistema di registrazione ha avuto dei problemi, prima di cominciare a funzionare.

Come anche il sito internet, preso d’assalto dai cittadini, con oltre mezzo milione di accessi solo nelle prime ore, che ha fatto andare in tilt il sistema informatico. Ieri invece chi è arrivato alla posta, con il plico in mano, verso la fine dell’orario di apertura, in alcuni uffici si è sentito rispondere un «torni domani».

«Non ci hanno dato spiegazioni», racconta chi non ha potuto consegnare il censimento, «hanno solo detto che pe! r oggi non ne ricevevano più. E così saremo costretti a tornare e a fare nuovamente la fila». In altri uffici invece la raccolta si è svolta regolarmente, senza grandi difficoltà. «Le domande sono semplici», assicura Remigio, che ha già compilato il suo questionario, «mia moglie è andata a consegnarlo in Comune per evitare le file alla posta». Ma le code non spaventano troppo, e molti abbinano la consegna al pagamento di bollettini o altre operazioni da compiere negli uffici postali, in modo da riunire le incombenze in un unica volta. Qualche lamentela arriva dalle persone più anziane. «Ho dovuto aiutare mia madre a compilare il suo questionario», racconta infatti Sabrina. «Da sola non sarebbe stata in grado. Se fossero venuti a riprenderlo a casa, come nei precedenti censimenti, sarebbe stato più comodo e si sarebbero evitati gli inconvenienti». In effetti non a tutti è risultato chia! ro il metodo di consegna; in qualche caso, per evitare la coda! , qualcuno ha pensato di abbandonare il plico all’interno dell’ufficio postale, rischiando di invalidare la consegna, se il personale non se ne fosse accorto e lo avesse richiamato.

Non tutti però si dicono d’accordo con il metodo di rilevazione. «Il censimento è inutile», afferma qualcuno. «Non si capirà la realtà del paese, né quanti siamo davvero, ci sono tanti stranieri che arrivano ogni giorno e non vengono considerati. Si tratta solo di soldi sprecati».

 

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 12/10/2011

Note: CRONACA Pagina 13