Scivolo interdetto ai giochi dei bambini in un parco pubblico

«GIOCO DI SQUADRA». Grazie all’impegno di Amia, Esercito, vigili del fuoco e alpini da sabato bambini e famiglie potranno tornare in alcune delle aree attrezzate
Il sindaco e l’assessore Padovani: «Questo risultato è scaturito dalla collaborazione di tanti, ma regole assurde ci impediscono di riaprire tutti i 120 parchi»

Da sabato, i bambini potranno tornare a giocare sulle aree attrezzate di 19 parchi gioco della città. A Palazzo Barbieri si parla di «straordinario». Ma c’è chi storce il naso poiché, su tutto il territorio comunale, questi parchi muniti di attrezzature per il divertimento dei più piccoli sono ben 120. Di più, però, sbottano il sindaco Federico Sboarina e l’assessore competente Marco Padovani, non si poteva fare. Il motivo? Le linee guida diramate dal dipartimento delle Politiche per la Famiglia, si sottolinea in Comune, impongono la “pulizia approfondita e frequente delle superfici più toccate, almeno giornaliera” degli elementi che si trovano all’interno dei parchi. «Per la nostra città», esclama Padovani, «si tratterebbe di oltre 3.100 giochi, suddivisi tra 99 parchi comunali e una ventina di aree attrezzate, tutte da sanificare ogni giorno, un onere impossibile da sostenere per qualunque Comune e che, di fatto, ne impedisce la riapertura». Durante il consueto appuntamento in streaming, sindaco e assessore hanno pure replicato alla consigliera del Pd Elisa La Paglia che, su Facebook aveva rinfacciato all’amministrazione comunale di essersi fatta trovare «impreparata», invitandola a prendere esempio da Padova dove, strando alle dichiarazioni degli amministratori locali, tali strutture verranno tutte gradualmente aperte. «Il problema è lo stesso per tutti i sindaci», afferma Sboarina, «e chi ci critica forse non sa che se quest’obbligo rimarrà in vigore per i prossimi due mesi, la spesa per il Comune sarà tra i 250 e i 300mila euro».L’apertura dei 19 parchi gioco, sottolineano, è frutto della collaborazione avviata dal Comune con Esercito, Vigili del Fuoco, Alpini e associazioni che affiancheranno l’Amia nella sanificazione quotidiana dei giochi presenti in queste aree verdi. Un lavoro di squadra che garantirà l’accesso ad almeno un paio di parchi gioco per circoscrizione.Quelli che apriranno nel prossimo fine settimana sono, per la Prima, Raggio di Sole in circonvallazione Raggio di Sole, Corte del Duca in via Borgo Tascherio, Santa Toscana in via San Sepolcro e l’area giochi Bastione San Procolo in via Lega Veronese. In Seconda, parco Colombare in via Castello San Felice, Valdonega in via Nievo e Arsenale. In Terza il parco Disco Volante in viale Palladio e Cuore Verde in via Brigata Aosta. In Quarta il parco giochi di via Murari Bra e di Madonna di Dossobuono in via Santuario della Salute. In Quinta il parco Santa Teresa in via Ongaro e il parco San Giacomo in via San Giacomo. In Sesta il parco San Felice Extra in via Belvedere. In Settima il parco Achille Forti in via Anti e il parco Bosco Buri in via Bernini Buri. In Ottava, l’area giochi di via dei Tigli, l’area giochi di via Bakhita e il parco Paradiso delle Stelle a Santa Maria in Stelle.«Quasi tutte le città, a fronte di linee guida così restrittive hanno deciso di non riaprire i parchi gioco», ribadisce Sboarina. «Noi, invece, abbiamo raggiunto un risultato che è frutto di un bellissimo gioco di squadra. Mi sono già confrontato con gli altri sindaci, con Anci nazionale e regionale e l’auspicio di tutti è che vengano modificate le prescrizioni».L’assessore Padovani, da parte sua, parla di «un primo passo perché siamo al lavoro per poterne aprire altri, la settimana prossima, sempre nel rispetto della normativa e della sicurezza dei bambini». E aggiunge, polemico: «Ci sono prescrizioni impossibili da rispettare con un Governo che ha scaricato sui Comuni i pesanti costi di sanificazione, e se ne è lavato le mani».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 20/05/2020

Note: Enrico Santi