GRANDI OPERE
Ma perché i nostri amministratori non studiano la Storia, oltre che l’urbanistica? Il progetto Filobus è ormai tragicomico. Anche “la Olga” nella sua rubrica su L’Arena mette in risalto come le scelte urbanistiche e viabilistiche dell’attuale amministrazione Sboarina-Segala siano «da ridere» se non fossero tragiche per le condizioni di vita dei cittadini- elettori- contribuenti. L’Amt intende sperperare ulteriori soldi pubblici in mega-cartelloni «per spiegare il filobus», come fosse un’opera di regime, intanto i “sudditi” non hanno ancora capito perché bisogna fare un Filobus devastatore invece di comprare degli autobus elettrici anziché a gasolio. Ma stanno capendo che l’«Opera Filovia» assomiglia sempre più al Mose di Venezia o all’Ilva di Taranto: devono organizzarsi a Verona in comitati di quartiere per fermare le prepotenze della casta politica. In Sala Marani di Borgo Trento, poche settimane fa, il sindaco Sboarina ha dichiarato che «non possiamo tornare indietro» perché la Giunta precedente (sindaco Tosi più vari assessori tra cui Giacino, Corsi ed anche Sboarina, ora sindaco e Padovani tuttora assessore) ha sottoscritto una ingente «penale» a favore degli appaltatori se ora non accettiamo di subìre i lavori, senza per altro risolvere i problemi di traffico, inquinamento e collegamento con le frazioni, come Parona ed i Comuni del circondario come quelli della Valpolicella e della Valdadige, dai quali affluiscono nelle ore di punta migliaia di autoveicoli con code chilometriche ai semafori della periferia.Ma se questa è la ragione per cui ora dobbiamo obbedire a tale “diktat” che procura solo “male comune”, perché l’attuale Amministrazione (Comune e Circoscrizioni) non agisce denunciando i precedenti amministratori che hanno sottoscritto un simile obbrobrio politico-urbanistico degno del “barèto de la Olga” ?Per ora i cittadini veronesi possono solo «ringraziare» i piloti americani che ottant’anni fa hanno bombardato via Città di Nimes, pur con qualche bomba inesplosa, che però adesso riesce a fermare la malaugurata, anzi scellerata «opera Filovia».

Tratto da: L'Arena - lettere - pag.34

Note: UGO ZANETTI - Arbizzano