L'esterno del Palazzo Bocca Trezza, a Veronetta, in stato di avanzato degrado, con le impalcature

IL BANDO PERIFERIE. Svolta nei finanziamenti per ristrutturare edifici degradati. Il Comune va avanti con un progetto
Serviranno per riqualificare Palazzo Bocca Trezza, il silos di Levante e l’ex Passalacqua Il Pd: «Bloccati dalla Lega due anni fa, ritornano per dare servizi a studenti e residenti»
Ritornano i soldi da Roma, 18 milioni, per riqualificare il quartiere di Veronetta, grazie al Bando periferie. Stanziati dal Governo Renzi nel 2016, nel 2018 il primo Governo Conte, a guida Lega e Movimento 5 Stelle, li aveva bloccati, con un emendamento della Lega alla legge di bilancio. Il Governo Conte Bis, quello attuale, sostenuto da Pd, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e Leu, ora li ha sbloccati. «Abbiamo eliminato il blocco dei progetti vincitori del bando periferie imposto dalla Lega un anno fa», dicono i parlamentati veronesi del Pd Alessia Rotta, Diego Zardini e Gianni Dal Moro, deputati, e il senatore Vincenzo D’Arienzo. «Ritornano quindi i 18 milioni».Come più volte riferito dal nostro giornale, e come ricorda ora il Pd, sono tre gli interventi oggetto di ristrutturazione nello storico rione. Il restauro e il riuso di palazzo Bocca Trezza, nelle vie Venti Settembre e San Nazaro, già sede dell’istituto d’arte Nani, edificio cinquecentesco in degrado. Realizzando sala convegni, locali per il Terzo settore per spazio famiglie, ludoteca, centro diurno per ragazzi tra i 10 e i 15 anni, spazi per persone con oltre 65 anni con counselling, orientamento, alfabetizzazione informatica. Si prevede poi il recupero dell’ottocentesco silos di Levante – nel compendio dell’ex caserma Santa Marta, in via Cantarane, già sede universitaria – con 3.875.000 euro. Gli interventi riguardano un edificio di circa 17mila metri cubi, rettangolare: restauro e risanamento e conservazione degli apparati architettonici esterni austroungarici e riconversione interna. Il luogo è destinato a esposizioni, punti di ristoro e sale lettura per gli studenti.All’ex caserma Passalacqua, invece, si prevede di ricavare un parco urbano, una residenza universitaria, strutture e servizi sportivi di quartiere all’aperto e al chiuso.«Nonostante il silenzio del Comune di Verona, mai pervenuto sull’argomento, abbiamo ottenuto un importante risultato per Verona, l’ennesimo», spiegano parlamentari del Pd. «Abbiamo rimesso in piedi il progetto di riqualificazione bloccato dalla Lega nel precedente Governo. Lo strabismo del Comune sul progetto è stato evidente. Di fronte a quella decisione assurda della Lega, il silenzio è stato tombale».Va ricordato che il progetto presentato anni fa dal Comune si era classificato novantesimo nella graduatoria di quelli selezionati secondo l’ordine di priorità. Approvato con Dpcm del 6 dicembre 2016, fu finanziato con 18 milioni. I soldi avrebbero generato altre risorse fino all’importo complessivo di 36 milioni 480mila euro, «ora pienamente recuperato e operativo. La decisione precedente è stata superata». Il cronoprogramma aggiornato, fa sapere il Pd, è stato approvato dal Gruppo di monitoraggio della presidenza del Consiglio e, data la complessità degli interventi, prevede la conclusione entro il 2025. «A oggi, però, il Comune ancora non ha richiesto il rimborso delle spese sostenute né vi sono agli atti richieste di rimodulazione degli interventi».Sul fronte della Lega l’anno scorso il parlamentare Vito Comencini disse che nella legge di bilancio 2019 i 18 milioni erano stati confermati in quanto, sosteneva, erano solo slittati, e appunto sarebbe stati erogati quest’anno. Nel frattempo l’Amministrazione Sboarina, stanziando 1,3 milioni, ha bandito la gara per affidare la progettazione definitiva ed esecutiva per riqualificare Palazzo Bocca Trezza. Completati i rilievi per verificare il degrado della struttura, è già partita la progettazione e si sta procedendo per affidare le indagini strutturali.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 18

Data: 29/05/2020

Note: Enrico Giardini