La presidente Silvia ospite della trasmissione «Quante storie» condotta dal giornalista Corrado Augias alle 12.45

Un viaggio attraverso le preziose collezioni di auto e moto d’epoca che sono custodite a Villafranca.
Non c’è luogo che racconti più storie di un museo. Gli oggetti, le collezioni e i cimeli che contiene -se fossero magicamente dotati di parola- potrebbero narrare ai visitatori episodi e fatti, oggi riassunti nelle didascalie o alle schede informative. Oggi, alle 12.45, il Museo Nicolis di Villafranca racconterà di sé attraverso la voce della sua presidente Silvia Nicolis a Rai3, nella trasmissione televisiva «Quante storie», condotta dal giornalista Corrado Augias. Il contenitore culturale dell’ora di pranzo della terza rete cerca di scoprire – grazie ad interviste, dibattiti e recensioni- quali siano le storie, i film, i libri e le mostre che meglio rappresentano i cambiamenti dell’Italia contemporanea. Con i servizi speciali dedicati ai musei, il contenitore culturale va alla ricerca di luoghi e collezioni di grande valore, eccellenze italiane da portare all’attenzione del pubblico come siti di straordinario interesse culturale. E questa mattina protagonista indiscusso sarà il Museo dell’auto e delle moto di Villafranca, un luogo non tradizionale voluto fortemente dal suo fondatore, Luciano Nicolis. La trasmissione percorrerà un viaggio attraverso le collezioni custodite al suo interno. Silvia Nicolis ripercorrerà anche la storia di un uomo, suo padre Luciano, il fondatore che ha scelto e conservato con lungimiranza ogni pezzo, per testimoniare l’ingegno dell’uomo e per condividere questo valore con la collettività. “Quante Storie” darà particolare lustro alle auto d’epoca inserite nell’esposizione. Silvia Nicolis poi, davanti alle telecamere di Rai3, ricorderà anche aneddoti e pillole culturali passeggiando tra la bellissima Isotta Fraschini del 1929 e la Benz del 1914 passando per la mitica Ford Thunderbird del 1955, ancora oggi oggetto del desidero delle nuove generazioni. I “numeri” delle 8 collezioni sono importanti: circa 200 auto d’epoca, 110 biciclette, 100 moto, 500 macchine fotografiche, 100 strumenti musicali, piccoli velivoli, una rara collezione di circa 100 volanti di Formula 1 e centinaia di opere dell’ingegno umano sono esposti secondo percorsi storici e stilistici. «È sempre un onore per me partecipare a queste importanti trasmissioni nazionali», commenta Silvia Nicolis, «È un orgoglio far conoscere e comunicare al grande pubblico la storia del nostro Museo, fortemente voluto da mio padre, contribuendo così in modo determinante alla salvaguardia e alla diffusione del motorismo storico internazionale. Partecipare a una trasmissione culturale così seguita come quella di Corrado Augias conferma ancora una volta il valore del nostro Museo che contribuisce sempre di più alla visibilità e al prestigio, non solo della città di Verona, ma di tutto il nostro territorio».

Tratto da: L'Arena - cultura- pag. 51

Data: 29/01/2019

Note: SERENA MARCHI