AMBIENTE. L’area, ora bonificata dall’amianto, è in allestimento davanti alla sede dell’Amia
Miglioranzi: «L’opera era stata decisa nel 2003» Croce: «Un passo per il miglioramento del servizio» Sboarina: «Possibile togliere cassonetti dalla città»
Ruspe al lavoro nell’isola ecologia che presto entrerà in funzione in via Avesani. L’area di 7.900 metri quadri, che si trova proprio di fronte alla sede dell’Amia, dalla fine di settembre sarà strutturata per accogliere ben 45 diverse tipologie di rifiuti, da quelli ingombranti, a quelli particolari, fino alle frazioni secche recuperabili come cartoni e imballaggi. Non appena sarà ufficialmente aperto, l’ecocentro diventerà il nuovo punto di riferimento per la raccolta differenziata dell’immondizia prodotta dai veronesi, aggiungendosi all’unico attualmente in funzione nella zona est e denominato «Emmaus». Per le aziende, che pagano per il servizio, l’isola di riferimento resterà quella all’interno dell’azienda multiservizi, sul lato opposto della strada, che per ora serve anche i singoli cittadini.«È dal 2003 che è stata avviata la procedura per la realizzazione dell’ecocentro, e nel 2010, durante la fase esecutiva, ci siamo imbattuti in un sostanziale blocco, dovuto al ritrovamento di amianto», ricorda il presidente dell’Amia, Andrea Miglioranzi. «La bonifica è durata fino all’anno scorso, ora sono finalmente ripartiti i lavori».Per accedere all’area, realizzata con una spesa di 560 mila euro a cui se ne sono aggiunti ulteriori 100 mila per la sola bonifica, sarà sufficiente dimostrare di avere la residenza nel Comune di Verona, dopo di che le sbarre si alzeranno per consentire agli utenti di smaltire gratuitamente i rifiuti. «Sarà possibile riversare nell’isola rifiuti ingombranti di cui ci si vuole disfare subito, senza attendere il servizio di raccolta, comunque gratuito, dei nostri operatori. Oppure plastiche, cartoni, pneumatici o rifiuti particolari come oli, batterie, tubi al neon o ancora medicinali o solventi», evidenzia il direttore dell’Amia, Maurizio Alfeo. «Per ora la struttura sarà scoperta, con una fila di piantumazioni e siepi sull’intero perimetro. Ma in futuro si provvederà a predisporre anche una copertura». Il risultato immediato è quello di garantire un’isola ecologica riservata ai cittadini, senza portarli all’interno all’azienda, tra gli automezzi in movimento. I flussi saranno infatti separati e i mezzi dell’Amia ripuliranno i container, compresi quelli per l’umido e per i rifiuti pericolosi, quando l’econcentro sarà chiuso agli utenti.Per agevolare il conferimento saranno realizzate rampe sopraelevate e l’intera isola è già stata delimitata con una rete alta due metri, per evitare intrusioni esterne, anche di animali. «È una tappa importante per la città, che va nella direzione della crescita e della modernità del servizio», commenta il presidente dell’Agsm, Michele Croce. «Nel periodo in cui ho ricoperto il ruolo di assessore all’ambiente, dal 2007 al 2012, la differenziata è cresciuta dal 30 al 50 per cento», fa notare il sindaco, Federico Sboarina. «Il nuovo ecocentro rappresenta un passo importante in questo senso e consente inoltre di diminuire il numero di cassonetti dislocati in città»

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15 -

Data: 14/04/2018

Note: Chiara Bazzanella - Foto Marchiori