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IL CASO. Il marciapiedi più famoso di Verona è una selva di pali. E noi abbiamo chiesto ad alcuni veronesi a passeggio in Bra cosa ne pensano.
«Bene i tendoni pastello, ma peccato nascondere gli edifici storici». «Erano meglio gli ombrelloni».

 

Non sono ancora state montate. Ma già molti veronesi storgono il naso pensando alle coperture dei plateatici dei locali sul Liston della Bra e, in generale, al nuovo look che tra qualche settimana avrà la piazza.
Il progetto, discusso per anni e ora in fase di realizzazione, porta la firma e quindi la visione artistica del celebre regista Franco Zeffirelli. Il che, di per sé, dovrebbe essere una garanzia. Eppure tra i veronesi che ieri passeggiavano in piazza Bra guardando il procedere dei lavori – al momento sono stati rimossi quasi tutti i vecchi tendoni verdi e infissi i pali che sosterranno le nuove coperture – i pareri erano più contro che a favore.
Nulla da ridire sul progetto in quanto tale, anzi, i colori pastello delle tettoie che accompagneranno quelle dei palazzi piacciono. Così come il senso di ordine che daranno le infrastrutture uguali e allineate lungo il Liston. Inoltre, «piuttosto dei teloni verdi, disordinati e ! brutti che c´erano prima, diciamo che va bene tutto», ironizzavano molti durante il passeggio mattutino. Ma il fatto che, fra breve, i bei palazzi storici saranno di nuovo coperti al colpo d´occhio che si ha ora, guardando la piazza, proprio non va giù. «È un obbrobrio che le nuove coperture siano posizionate così vicino agli edifici, i palazzi storici andavano tutelati meglio», commenta Giuseppe Venturi, architetto in pensione. «Il resto del progetto è bello e curato, i pali posizionati saranno ricoperti in ghisa, le tonalità tenui delle coperture daranno un minor impattivo visivo», aggiunge Venturi. «Ma, meglio ancora, sarebbe stato giusto imporre ai commercianti di togliere i tendoni verdi senza sostituirli: il plateatico poteva essere coperto da ombrelloni che hanno il pregio di poter essere rimossi la sera», commenta Salvatore Monaco.
«È bellissimo questo scorcio di città, così pulito, sembra una cartolina d´altri tempi», è il p! arere di una coppia di leccesi che da quarant´anni viene in visita a Verona, ammirando i palazzi. «Certo, dev´essere in qualche modo tutelato anche il "salotto" della piazza, con i tavolini all´aperto. Altrimenti per gli esercenti sarebbe un danno economico enorme».
Per molti, insomma, la soluzione migliore sarebbe stata quella di sostituire i vecchi tendoni con nulla, come al momento accade davanti al Tre Corone. E di consentire agli esercenti dei locali che si affacciano sulla Bra di coprire i plateatici con ombrelloni. Grandi, eleganti, in legno magari ma, quel che importa, da mettere all´apertura e rimuovere alla chiusura. «Così si potrebbero vedere i palazzi splendidi di questa piazza». Una possibiltà, oltretutto, decisamente meno dispendiosa di quanto stanno sborsando i commercianti per l´opera. Ma che proprio loro rimandano al mittente. «Improponibile. Con gli ombrelloni non si riuscirebbe a ottenere lo stesso effetto della copertura stabile in caso di pioggia, ad esempio. Oltre al lavo! ro quotidiano che comportano, potrebbero essere un pericolo per le persone, in caso di vento forte e temporali», spiega Claudio Cedro, uno dei titolari del Liston 12.
I lavori dovrebbero concludersi entro il 18 marzo. E c´è anche chi non vede l´ora di ammirare l´opera. «Considero il progetto molto bello e sono ansioso di vedere il nuovo Liston, sarà un colpo d´occhio bellissimo. Sono più che favorevole», è il commento di Dario Marconi. «Gli ombrelloni? Stiamo scherzando? Verrebbe fuori un orribile effetto spiaggia», chiude Ezio Guglielmini.

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 16/02/2012

Note: CRONACA – Pagina 13