«Ai cittadini veronesi deve essere chiaro cosa è in gioco con la contro-proposta resa nota dal Comune di aprire un nuovo miniostello a Porta Palio per compensare la chiusura dell’ostello della Gioventù a Villa Francescatti, donata alla Curia con il vincolo di perseguire scopi sociali in particolare a favore dei giovani».Queste le parole di Giorgio Pasetto, presidente dell’associazione Area Liberal e promotore della lista civica Verona si muove, che ha organizzato il sit-in di protesta.«Sono i numeri a parlare chiaro: 40 posti letto nel futuro ostello di Porta Palio contro gli oltre 230 posti letto nello “storico ostello” di Villa Francescatti; aiuti a questo nuovo ostello realizzato dalla Cooperativa sociale L’Officina. La Curia ha ricevuto negli anni corposi finanziamenti sia pubblici che privati: fondi sicuramente concessi in buona fede ma che permetteranno alla Curia oggi di ricavare, qualora villa Francescatti fosse venduta, una cifra di diversi milioni (si parla di oltre 15 milioni di euro). La presentazione dell’assessore Bertacco è stata – che “fatalità” – contemporanea al nostro sit-in a Villa Francescatti. Mancano le proporzioni tra ciò che si chiude e ciò che si offre in alternativa, e si fa finta di non vedere il vantaggio economico che avrà la Curia dallo smantellamento dell’Ostello e vendita della Villa». «L’amministrazione», conclude Pasetto, «ha parlato di una gestione mista della struttura con l’impiego di operatori disabili. Con tutto il rispetto per la disabilità, delle cui esigenze noi da sempre siamo sostenitori, non si capisce il nesso se non quello di ottenere fondi dalla Regione».

Tratto da: arena-cronaca - pag.11