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SAN MASSIMO. Lunedì fissato l’avvio del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti casa per casa.

Molte le contestazioni dei residenti e dei commercianti: «Anziani costretti a lunghe scarpinate». «Nei negozi accumulo di immondizie» 

 


 

Sì al «porta a porta» ma con l’isola ecologica a pochi passi dal quartiere. È quanto vorrebbero i residenti di San Massimo che dal 1999 chiedono uno spazio attrezzato per poter portare i rifiuti ingombranti o come sarebbe in questo caso l’umido, il secco, il cartone, la plastica.

Lunedì partirà il nuovo sistema di raccolta differenziata che metterà alla prova settemila famiglie. Domenico Bonvicini, del comitato di quartiere San Massimo-Croce Bianca, non lo nasconde e come lui tanti altri che hanno partecipato alle tre assemblee pubbliche indette da Amia per spiegare nel dettaglio il funzionamento. Le perplessità sono davvero tante soprattutto per il fatto che molte strade laterali sono di proprietà privata e i cittadini non hanno ancora capi! to se dovranno camminare fino a raggiungere le vie comunali dove avverrà il servizio.

La signora Luisa Sega, ad esempio, abita in via Brigata Regina, sotto la ferrovia e se dovesse portare il bidoncino fino alla strada principale si troverebbe in difficoltà. Ma non è la sola. Nei condomini che si affacciano su piazza Risorgimento vivono per lo più anziani: diversi di loro dovranno scendere dal terzo o dal quarto piano di palazzi senza ascensore. E poi risalire. Preoccupati sono i commercianti che dovranno conferire i rifiuti negli stessi giorni dei residenti. Il problema lo evidenziano nella pasticceria di proprietà della famiglia Cubi e nella tabaccheria Righi. «Mi concedono un bidone per l’umido più grande», precisa Nicola Cubi, «che dovrò lasciare sul marciapiedi. Se all’interno verranno trovati altri scarti non inerenti gli addetti non lo svuoteranno. Ora mi chiedo come faccio a controllare che nessuno getti altri ri! fiuti in un bidone abbandonato sulla strada?».

Righi n! on sa dove dovrà lasciare carta e cartoni per tutta la settimana, dal momento che la raccolta di questo materiale è solo una volta la settimana.

«Smaltiamo uno scatolone grande al giorno dove all’interno mettiamo le carte delle sigarette e di altri prodotti. Per non parlare dei gratta e vinci, che sono davvero tanti. Cosa dovrò fare, adibire uno spazio all’interno del negozio in attesa del giorno buono?».

 

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 29/09/2010

Note: CRONACA Pagina 19