Una manifestazione sportiva con giovani con disabilità

RICONOSCIMENTI/1.
Giovani in campo per i disabili
La scelta è caduta su Anfass e Cars per l’impegno nei confronti di chi ha deficit intellettivi e l’accoglienza di chi vive situazioni di difficoltàIl Premio Sant’Eufemia per la promozione della dignità umana, nato dall’associazione Amici di Sant’Eufemia, vuole segnalare con un riconoscimento simbolico, una creazione del maestro Alberto Zucchetta chi, nell’ambito del volontariato, del lavoro professionale o istituzionale, promuove e rispetta la dignità della persona.Giunto alla venticinquesima edizione, quest’anno la Commissione del Premio la voluto segnalare due realtà veronesi sostenute dal volontariato giovanile: il Centro Accoglienza Recupero Sociale (Cars) e il Gruppo Giovanile Anfass. La consegna del Premio avrà luogo domenica 15 dicembre nella chiesa di Sant’Eufemia, dopo la messa delle 10.In questo periodo storico in cui la persona disabile viene considerata ai margini della società e troppo spesso se ne impedisce addirittura la nascita, in aperta violazione della sua dignità umana, l’attività di queste due associazioni di volontariato è rivolta alle persone con disabilità, offrendo loro l’occasione di godere il tempo libero in amicizia, allegria e in spirito di parità con giovani e persone disponibili, risponde pienamente agli ideali e alle finalità espresse dal Premio Sant’Eufemia per la promozione della dignità umana. Per informazioni 347.9779806.I giovani volontari di queste due realtà, con incontri settimanali, escursioni, e vacanze estive ed invernali, spettacoli teatrali e sport, danno a tanti ragazzi meno fortunati la possibilità di inserirsi con naturalezza in un contesto sociale accogliente e stimolante, sconfiggendo quella solitudine, quella sofferenza e quell’isolamento che la disabilità fatalmente comporta, promuovendone così la dignità umana.Il Gruppo Giovanile Anffas (Associazione Nazionale Disabili Intellettivi e Relazionali) di Verona svolge la sua attività nell’ambito del volontariato rivolgendosi ai tanti coetanei in condizioni di disabilità, promuovendone la dignità umana, con incontri settimanali e coinvolgendoli alla pari nel mondo dei giovani.Il Gruppo Giovanile dell’Anfass fu creato 45 anni fa da Corinna Jonta, già fondatrice dell’Anffas a Verona, con la collaborazione di alcuni giovani familiari di ragazzi disabili. GG Anffas, così venne denominato il nuovo settore, continua anche oggi nella sua infaticabile attività, con lo stesso spirito e scopo per cui era nato: passare del tempo libero con giovani meno fortunati in piena amicizia ed allegria, organizzando giochi, gite o semplici occasioni per stare insieme, in modo da gratificare loro, e contemporaneamente sollevare per qualche tempo le famiglie dal loro pesante impegno e duro lavoro quotidiano.Questa bellissima realtà tutta veronese è formata da circa 40 volontari, soprattutto studenti liceali o universitari, dai 16 ai 30 anni, e di altrettanti disabili dai 20 fino ai 60 anni, perché la disabilità non ha età.I volontari di GG Anffas oltre agli incontri di fine settimana, organizzano anche, in piena autonomia, una settimana al mare in estate, e quattro-cinque giorni di vacanza invernale sui nostri monti Lessini.Il profondo e generoso spirito di dedizione che anima il Gruppo si trasmette di padre in figlio, per cui gli attuali giovani volontari sono figli e nipoti dei «vecchi» volontari di prima generazione. Siamo ormai giunti alla terza ed anche alla quarta generazione, perché chi entra difficilmente riesce a staccarsi da un contesto che dà molta gioia a tutti.Periodicamente vengono organizzati incontri in cui i «vecchi» e gli attuali volontari che si riuniscono per ravvivare quello spirito di festoso servizio che, dalle origini ad oggi, è dedicato a tanti fratelli che hanno bisogno di un sostegno, e ne promuove a pieno titolo la dignità umana.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 16

Data: 2/12/2019