Nell’Auditorium della Parrocchia S. Pietro Apostolo, l’Amministrazione Comunale ha presentato, a fine marzo c.a., il Progetto di recupero e utilizzo del complesso dell’Ex Arsenale. Erano presenti il Sindaco Sboarina, l’assessore all’urbanistica Ilaria Segala, il Presidente della Circoscrizione 2° Elisa dalle Pezze, il Consigliere di Circoscrizione 2° Giandomenico Griso, che ha aperto l’incontro dando il benvenuto ai presenti e motivando l’argomento all’ordine del giorno.

Ha introdotto la presentazione il sindaco Sboarina, dicendo che si tratta di un progetto che interessa non solo il Quartiere di Borgo Trento, ma tutta la città di Verona.

Per questo, l’Amministrazione, appena eletta (2017), ha  insediato un apposita Commissione, che ha interamente rivisitato il progetto già elaborato dalla precedente Amministrazione Tosi e, per riproporne uno nuovo, si è aperta alla consultazione dei cittadini, che hanno presentato circa 60 progetti. Il nuovo Progetto ora elaborato ha un valore di 54 milioni di euro ed il primo cantiere, finalizzato al recupero dei tetti, partirà entro la fine di quest’anno 2019.

Il recupero dell’Arsenale si affianca ad altri due grandi progetti pensati da questa Amministrazione. Il primo riguarda l’attuale Scalo Merci delle FS, che diventerà il più grande parco urbano d’Italia, con una superficie pari a circa 100 campi di calcio. Il secondo riguarda la riqualificazione delle zona Stadio – a costo zero per l’amministrazione –  con la costruzione di uno stadio di calcio nuovo, all’interno di un grande parco,  e la previsione di allestire varie strutture di servizi, compreso un albergo di qualità. “I soldi che spendiamo, ha detto il sindaco, sono di tutti noi e ogni amministratore deve saperli usare come fossero propri. Penso che quanto facciamo per l’Arsenale sia speso bene”.

Ha preso, quindi, la parola l’assessore Segala, rimarcando anzitutto la forte e qualificata partecipazione della cittadinanza, già sottolineata dal sindaco. Tenendo conto delle varie proposte pervenute, l’Amministrazione ha approvato questo progetto che ha voluto nominare “ARS DISTRICT”, come abbreviazione di Arsenale, ma anche di  Arte. Per la sua ideazione si è pensato anche alle caratteristiche di Verona come città di grande flusso turistico: il nuovo Arsenale allargherà il “territorio” di frequentazione dei turisti che, attualmente, è quasi esclusivamente limitato all’ansa dell’Adige.

Il progetto,afferma l’assessore, riguarda tutto il compendio e prevede l’inizio dei lavori a partire dalla Palazzina di Comando, che sarà concepita come completamento del Museo di Castevecchio,  accogliendo una biblioteca, un bookshop, l’esposizione di reperti del Museo Naturale, gli uffici del marketing territoriale e, probabilmente, anche un Museo sulla stessa caserma austriaca. Una delle due Corti – la Corte di Sinistra –  è destinata all’Accademia di Belle Arti G.B. Cignaroli, attualmente a Palazzo Verità-Montanari, “che sarà venduto per circa 10 milioni di euro”. L’insediamento della Cignaroli comprende anche spazi aperti alla città ed ai turisti per mostre d’arte ed eventi culturali e la presenza di un Teatro Laboratorio che collaborerà con l’Accademia. Sul lato opposto – la Corte di Destra – ci sarà un Mercato Urbano, con foresteria, botteghe artigiane, eccellenze culinarie e degustazioni, simile a quelli che si trovano in altre città, come quello di Firenze visitato dall’assessore e dalla Commissione. Nella Corte Centrale sono previste strutture e spazi dedicati ad attività per bambini, giovani, anziani e start up. Qui è previsto pure un ristorante. Sul Fronte d’Entrata, è previsto che tutto lo spazio verde, che si estende ai lati e dietro la Palazzina di Comando sopracitata, rimarrà area verde dedicata al relax.

La realizzazione del Progetto  – che comprenderà anche lavori di bonifica ambientale e studi di vulnerabilità sismica – è prevista entro il 2023. Pur essendo un progetto “unitario”, perché così ha voluto anche la Sovrintendenza per i Beni Architettonici di Verona, i lavori saranno suddivisi in lotti, perché, in questo modo, si potrà lavorare su fronti distinti in base alla disponibilità delle risorse economiche, compresi  i fondi previsti dall’Unione Europea.

 

I lotti previsti sono sette: 1. Eliminazione di alcune costruzioni (fronte Borgo Trento) realizzate dopo l’edificazione dell’Arsenale ed estranee alla sua configurazione originaria; bonifica dei terreni, installazione delle reti tecnologiche e dei servizi di carattere generale. 2. Accademia di Belle Arti. 3. Corte Centrale. 4. Mercato Urbano e Foresteria. 5. Parco e restauro area perimetrale. 6. Palazzina eventi ed altri siti contigui ad uso dell’Accademia di Belle Arti. 7. Palazzina Centrale.

L’assessore ha, inoltre, aggiunto che la Commissione ha ragionato anche in base a ciò che circonda l’Arsenale e, perciò, ha previsto quanto segue: nuovo ingresso a lato della Chiesa della Parrocchia di S. Francesco; accesso dal Museo Castelvecchio con percorsi “ciclabili”; nessuna divisione tra le Corti, perché si vuole un Arsenale aperto; nessun altro parcheggio sotterraneo oltre all’attuale.

E’ seguita una lunga discussione che ha toccato principalmente i seguenti temi: l’Amministrazione dedichi  la dovuta attenzione al rispetto del cronogramma dei lavori ed alle scadenze dei finanziamenti soprattutto europei; preoccupazione per il via vai dei camion adibiti ai lavori, che durerà per ben quattro anni, e provocherà disagi alla popolazione e al traffico della zona; preoccupazione sul traffico che, una volta aperto l’Arsenale ai vari utenti e al pubblico, impatterà permanentemente su Quartiere  Borgo Trento, che già ora risulta alquanto intasato; prevedere la  copertura degli spazi dedicati ai bambini e ragazzi (attualmente, i campi giochi della città sono spazi all’aperto); focalizzare puntualmente il ruolo della Parrocchia e della Comunità di S. Francesco nel contesto sociale attivato da questo progetto.