RIEVOCAZIONE STORICA. In ritardo l’arrivo del corteo di auto d’epoca a causa del traffico e degli incolonnamenti
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Molte vetture arrivate sbuffando a causa delle lunghe attese
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 Così i vecchi motori sbuffavano e molte auto sono arrivate a cofani fumanti e motori spenti a pochi metri dalla partenza della prima sul Liston. Spinte, cacciaviti e riparazioni di fortuna hanno reso la passerella ancor più magica, ricordando al pubblico cosa voleva dire guidare un’automobile con la tecnologia e le strade di novant’anni fa, piloti che parteciparono alla vera corsa di velocità del Novecento.

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Dopo aver lasciato Verona, dove la macchina organizzativa diretta da Riccardo Cuono, direttore Aci Verona, ha funzionato alla perfezione in un clima raffinato ed elegante, i concorrenti hanno raggiunto Padova, da dove ripartiranno questa mattina all’alba per la seconda giornata di gara che stanotte farà tappa a Roma. Domani terza tappa Roma-Parma e ultima galoppata domenica per la quarta giornata con rientro a Brescia dalle 14.30.Non era così nel Novecento. Allora la Mille Miglia era una corsa sfrenata da Brescia a Roma per poi tornare a Brescia, su strade chiuse al traffico, l’Italia bloccata per un giorno intero, prima partivano le piccole Topolino e poi piano piano arrivavano le belve da 300 cavalli, Mercedes, Ferrari, Maserati, Jaguar. Il record lo segnò l’inglese Stirling Moss nel 1955 su Mercedes 300 SLR divorando i 1600 chilometri di gara tutti d’un fiato, in poco più di dieci ore.

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA pag.18 - estratto 19/05/2017 Danilo Castellarin- foto Marchiori

Data: 19/05/2017

Note: Danilo Castellarin- foto Marchiori