L'ultimo saluto della comunità a don Egidio FOTO MARCHIORI

Il saluto a don Egidio «padre» della comunità
L.CO.
L’ultimo saluto della comunità a don Egidio FOTO MARCHIORI

Si parla di trent’anni fa. Don Egidio era stato derubato e calunniato da un ex circense che girovagava nel quartiere. L’uomo, vivendo di espedienti, aveva combinato parecchi guai pure ad altri abitanti, sicché ormai la volontà di tutti era di cacciarlo. Anche don Egidio, inizialmente, concordava nella necessità di mandarlo via. Ma, preso da una sorta di scrupolo, «decise prima di ritirarsi a pregare. La parola di Dio, quella sera, lo folgorò. Capì che il disturbatore gli era stato inviato perché lui, don Egidio, si convertisse e si aprisse agli ultimi. Il prete, quindi, non lo allontanò. Anzi, cominciò a occuparsene con una tale dedizione e comprensione, che un giorno quell’uomo, Aldo, gli disse: «Caro Egidio: tu sei mio papà»».Ora tutte le centinaia di persone convenute al funerale di don Egidio Antoniazzi, 92 anni, fondatore e parroco storico di San Pietro Apostolo, in Borgo Trento, si sentono un po’ «orfane». Orfane del padre spirituale che, per 42 anni, fino al 2002, ha guidato la comunità, i gruppi parrocchiali, scout e un paio di cooperative sociali. Lo testimonia una chiesa gremita come non mai».

Tratto da: L'Arena giornale di Verona

Data: 22/11/2019