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LA VICENDA. Alcuni esercenti avevano impugnato l’ordinanza del sindaco Tosi che regolamentava gli orari di apertura
Un cartello avvisa i giocatori delle sale slot degli orari da rispettare

Il Comune di Verona dopo la vittoria nei confronti dei bar fracassoni incassa un altro successo davanti al Tar, il tribunale amministrativo regionale veneto. Questa volta si tratta delle contestatissime sale slot contro le quali si sono mobilitati moltissimi residenti in tutti i quartieri.Un gruppo di esercenti di sale slot ha impugnato davanti al Tar del Veneto l’ordinanza del sindaco del febbraio scorso con la quale sono stati regolamentati gli orari di servizio delle sale da gioco e poi, con delibera di Giunta, è stata anche approvata la misura delle sanzioni per la violazione all’ordinanza.I rappresentanti di alcune sale slot chiedevano soprattutto la sospensiva dell’efficacia del provvedimento lamentando danni immediati.I giudici amministrativi però hanno respinto la richiesta . […].Pertanto il Tar non solo respinge l’istanza di sospensiva ma condanna anche i ricorrenti, cioè i rappresentanti delle sale slot, a rifondere al Comune le spese legali liquidate in mille euro.Dopo l’ordinanza del sindaco e la delibera della Giunta di febbraio scorso, la Polizia municipale aveva fatto scattare una serie di controlli: la prima violazione dell’ordinanza prevede una sanzione di 300 euro, la seconda di 450 euro più sette giorni di sospensione dell’attività. Dalla terza in poi 450 euro di multa più 30 giorni di sospensione e se recidivi rischiano la chiusura completa. Se gli orari non verranno rispettati da bar, tabaccherie o altri esercizi commerciali, saranno interdetti all’uso solo gli apparecchi da gioco. L’ordinanza prevede per le sale giochi autorizzate l’apertura dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22, per un totale di otto ore.

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 19/07/2016

Note: "Cronaca"Da pag. 14