LA MANIFESTAZIONE. Oggi con gli incontri culturali si entra nel vivo dell’edizione numero 16
Ospite d’onore è la Francia del sud con tagliaboschi, lattai corridori, sollevatori di incudini e balle di fieno, lanciatori di mais e «pelotas»

Tocatì: al via oggi la sedicesima edizione del Festival internazionale dei giochi in strada
Il centro della città come un unico grande parco giochi: le piazze come scacchiere e piste, le strade invase dalla folla, grandi e piccini coinvolti in attività ludiche del passato (fionde, ciclotappo, cerbottane, caretini a sfera, balina) e del presente (parkour, frisbee, skateboard, kendama). Con la sorpresa dei giochi antichi della Francia del sud.Parte oggi l’edizione numero sedici di Tocatì, il Festival internazionale dei giochi in strada, organizzato dall’Aga, l’Associazione giochi antichi in collaborazione con il Comune. Ieri sera, l’anteprima con una «notte gaelica» tra musiche e balli è iniziato ieri sera in lungadige San Giorgio.Gli ospiti internazionali di questa edizione provengono dalla France du Midi – La Francia del Sud, rappresentata da gruppi di gioco provenienti da Occitania, Provenza-Alpi-Costa Azzurra e Nuova Aquitania con i Paesi Baschi. LATTE, TRONCHI, CARRETTI E MAIS. Tra sabato e domenica, in piazza Erbe, piazza Indipendenza, piazza dei Signori, piazzetta Pescheria, porta Borsari, piazza Navona e piazza Duomo si potranno ammirare i giochi tradizionali della regione dell’Occitania, come «le bûcheron»: un tagliaboschi costruisce una scala infilando pioli in un tronco, per salire oltre cinque metri e tagliare la testa del tronco. Dallo stesso ambio provengono «les scieurs de bois», i tagliatori di tronchi. I contadini della Provenza si sfideranno poi con «le lever d’enclume» (il sollevamento di un’incudine) e giocheranno anche a sollevare massi enormi e carretti di legno. Con «le ramassage des épis de mais» (raccogliere e lanciare con precisione le pannocchie di mais) si entra nel vivo delle tradizioni occitaniche. Come il sollevamento della paglia, sfida nata dalla consuetudine di conservare la paglia al secondo piano delle case. I «jeter de paille» sono invece impegnati nel sollevamento delle balle di fieno. E poi si potranno vedere i lattai correre con i bidoncini con cui portano in giro il latte; altri contadini percorrere un tragitto con i sacchi sulle spalle. Occhio alla «pelota vasca», un gioco di ricezione e lancio di una palla con un guantone di vimini. Se vorrete provarlo, sappiate che, secondo il libro dei Guinness, è il gioco con la palla più veloce del mondo. Altri «jeux» della Francia del Sud da guardare e provare sono «tambourin» (una specie di tamburello), «quilles» (birilli, in una serie di varianti) e «pétanque» (come la petanca, una specie di gioco delle bocce). Domani spazio ai giochi da tavoliere (dama, scacchi, backgammon, carrom) e ad attività urbane come parkour, slackline, skateboard. Sabato e domenica protagonisti saranno anche i giochi italiani: la corsa con la cannata (Lazio), pallone con il bracciale (Marche), fionde, balina, laccio d’ammore (Campania), petanca (Liguria), calcio balilla, ciclotappo, palet (Val d’Aosta), caretini a sfera e birilli di Farigliano (Piemonte). Come spiegano gli organizzatori, il Tocatì favorisce l’incontro fra culture diverse e popoli differenti. Giocando in piazza si può «viaggiare alla scoperta di tradizioni culturali, incontrando persone e consuetudini che portano nel presente antichi gesti ludici, danze, musiche e rituali». GLI INCONTRI. Fin dalla prima edizione il Tocatì affianca agli appuntamenti ludici proposte culturali, incontri e dibattiti che servono ad analizzare il gioco, non solo dal punto di vista tecnico, ma filosofico e antropologico, visto che è una delle attività più antiche dell’uomo. Oggi dalle 8 alle 12.30 al Polo Zanotto dell’università si tiene l’incontro «L’azzardo non è un gioco», in collaborazione con l’università di Verona. Si cercherà di fare prevenzione, spiegando i meccanismi dell’azzardo, un non-gioco in cui a vincere è sempre il banco. Dalle 9 alle 19.30 alla Sala Domus – Camera di commercio di Verona, si tiene la conferenza «Il Tocatì. Un patrimonio condiviso». In collaborazione con la Kids University, dalle 8.45 alle 12, le scuole iscritte partecipano al laboratorio «Aquiloni in libertà». Alle 16.30 al Polo Zanotto, la professoressa Daniela Lucangeli tratterà il tema del gioco come strategia per potenziare lo sviluppo cognitivo. Alla sera, in lungadige San Giorgio, per «Suoni lungo l’Adige», il gruppo di musica e danza tradizionale dei Musikanti del Sud.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 11

Data: 13/09/2018

Note: GIULIO BRUSATI - FOTO MARCHIORI