L’EVENTO. Si svolgerà dal 12 al 15 settembre in centro storico il diciassettesimo festival dedicato alle tradizioni ludiche
La regione del nord-ovest della Francia arriva con diverse iniziative tra cui una mostra sui suoi paesaggi, il patrimonio storico e culinario
ELENA CARDINALI

Sarà la Bretagna l’ospite d’onore del prossimo Tocatì, il festival internazionale dei giochi in strada, organizzato da Associazione Giochi Antichi con il patrocinio di Comune e Provincia di Verona e Regione Veneto, in programma dal 12 al 15 settembre in centro storico.Una scelta speciale per la diciassettesima edizione del festival, che quest’anno privilegia una regione, una delle più suggestive e ricche di storia della Francia. A Verona arriverà un centinaio di cittadini bretoni che porteranno, oltre a una ventina di giochi tradizionali, anche musiche, danze ed elementi rituali della loro cultura. L’iniziativa gode della collaborazione del Ministero della Cultura francese e dell’Amministrazione regionale della Bretagna.In un’ampia area cittadina si potrà «viaggiare» alla scoperta di tradizioni culturali, incontrando persone e consuetudini che portano nel presente antichi gesti ludici, danze, musiche e rituali, categorie espressive riconosciute dall’Unesco come parte del Patrimonio Immateriale secondo la Convenzione di Parigi del 2003.Alla Bretagna sarà dedicata una rassegna fotografica con immagini dei patrimoni storici e paesaggistici della regione, saranno allestiti stand gastronomici e per la distribuzione di materiale informativo su questa speciale area della Francia del nord ovest affacciata sull’oceano Atlantico che ha saputo mantenere un paesaggio naturale incontaminato insieme alla conservazione del suo ricco patrimonio di borghi storici di grande suggestione e di straordinarie abbazie, oltre ai celebri siti megalitici, retaggio di antichissimi insediamenti. Il tutto unito ad una ricca offerta cultuale e gastronomica dove spiccano, in particolare, le ostriche e i crostacei.Circa 40 giochi e sport tradizionali provenienti dalla Bretagna e da varie regioni d’Italia verranno praticati nelle strade del centro storico, presentati da gruppi di giocatori pronti a raccontare abitudini e storia del loro territorio e a condividere il piacere di giocare. Come di consueto saranno situati in modo da facilitare confronti e riflessioni da parte del pubblico. Tra i giochi della tradizione italiana «bàla creéla», «rouotta», «pizzicantò», «bisse» e «carrara».Riconfermata per questa diciassettesima edizione la collaborazione con AEJeST e rafforzata ulteriormente quella con Mibac e Icde, l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia. Continua, anche, il percorso di candidatura Unesco ICH di Tocatì al Registro delle Buone Pratiche per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, promossa da Associazione Giochi Antichi con il partenariato europeo di Aejest, Simbdea e Unpli, due organizzazioni non governative accreditate all’Unesco. I simboli che racconteranno i valori legati al gioco del Tocatì 2019 saranno Salvaguardia, Impegno e Evoluzione.

Tratto da: L'Arena -

Data: 9/08/2019