Il vagone dei deportati installato in Bra per celebrare la Giornata della Memoria a ricordo dell'Olocausto

COMMEMORAZIONI. Per celebrare il Giorno della Memoria in Bra è stato posizionato il carro ferroviario che racconta la storia di tanti veronesi finiti nei campi di sterminio
In piazza anche l’esposizione «Infanzia rubata» sulle violenze patite da bimbi e ragazzi ebrei Domenica e lunedì le cerimonie.
È arrivato in Bra, il carro della memoria. Il vagone, utilizzato tra il 1943 e il 1945 per le deportazioni, rimarrà davanti al Liston fino al 30 gennaio. Portato in piazza ogni anno per le celebrazioni del Giorno della Memoria, il carro sarà accessibile dalle 9 alle 17. All’interno la storia dei veronesi morti nei campi di concentramento, i simboli usati per contraddistinguere i deportati e una raffigurazione di come sarebbe l’Europa se Hitler avesse vinto la guerra.Davanti al monumento di Vittorio Emanuele, invece, è allestita la mostra «Infanzia rubata» realizzata dall’associazione Figli della Shoah. L’esposizione, attraverso 44 pannelli ripercorre la negazione dei diritti fondamentali dei bambini ebrei durante gli anni della persecuzione. Le piccole vittime innocenti della Shoah furono 1,5 milioni. Attraverso la negazione dei diritti fondamentali dell’infanzia, quali il diritto al gioco, alla dignità, all’identità, alla salute, all’istruzione, alla libertà, alla tutela e, per ultimo, alla vita. La mostra mette in evidenza le terribili costrizioni alle quali erano sottoposti i bambini e i ragazzi ebrei durante quegli anni. Si contrappone a tale orrore la grande figura del pedagogo polacco Janusz Korczak, ispiratore della Convenzione internazionale dei diritti dei bambini, che lottò fino all’ultimo per alleviare le sofferenze dei bambini del suo orfanotrofio, nel ghetto di Varsavia. Korczak scelse di seguire i suoi 200 bambini nel loro ultimo viaggio, nell’estate del 1944, nel campo di sterminio di Treblinka.Lunedì 28 gennaio, alle 9, sarà deposta una corona al monumento ai Deportati in Bra. Rappresentanti istituzionali e partecipanti alla giornata commemorativa si sposteranno poi in Gran Guardia per gli interventi ufficiali di Prefettura, Comune e Consulta scolastica provinciale. Sarà poi il turno dell’oratore della giornata, la storica e studiosa della Shoah Liliana Picciotto. Verranno consegnate le medaglie d’onore ai cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti e le medaglie della città. La mattinata si concluderà con lo spettacolo «No, storia di un rifiuto» scritto e interpretato da Giacomo Vallozza. Alle 14.30 seguirà la deposizione di una corona la Cimitero Ebraico di via Badile.Domenica 27 gennaio, invece, in piazza Isolo di terrà la cerimonia «Il monumento vive». Alle 11.30, sotto la scultura Filo spinato di Pino Castagna verrà deposta una corona e saranno recitate alcune preghiere cristiane ed ebraiche, in ricordo delle vittime della Shoah e di tutti i deportati. Seguirà l’intervento dello storico Carlo Saletti che si concluderà con un canto aschenazita.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 21

Data: 23/01/2019

Note: E.Card. - foto Marchiori