AGROALIMENTARE. Il Rapporto 2018 Ismea-Qualivita sulle eccellenze con certificato d’origine
Dop, Igp e Stg scaligere ammontano a 987 milioni mentre è a quota 918 milioni il primato del vino Nella regione le 91 specialità valgono 3,5 miliardi
VALERIA ZANETTI

Veneto sempre in pole position in Italia per produzioni di qualità, registrate con il marchio di origine. Verona sul trono, seconda nel food&wine nazionale e prima nel comparto vino, seguita da Treviso. Sono alcuni dei risultati che emergono dal Rapporto 2018 Ismea-Qualivita, l’indagine annuale che analizza il comparto della qualità alimentare certificata. Il nostro Paese conferma il primato mondiale nelle denominazioni, che nel 2018 raggiungono quota 822 specialità Dop, Igp, Stg registrate a livello europeo, sulle 3.036 totali al mondo. Un patrimonio che per la prima volta supera i 15,2 miliardi di euro di valore alla produzione, in crescita del 2,6%, contribuendo al 18% del valore complessivo del settore agroalimentare nazionale. Il Rapporto misura anche la ricaduta economica delle filiere sul territorio. Sotto la lente il valore prodotto nel 2017. A Nord si collocano i distretti economicamente più rilevanti, con le prime quattro regioni che generano il 65% del valore delle indicazioni geografiche. Il Veneto stacca tutti a 3,5 miliardi, tallonato da Emilia Romagna, 3,4 miliardi e Lombardia, 1,9 miliardi. Ma restringendo l’obiettivo, risulta evidente come questo valore si generi soprattutto in alcune province, che diventano capitali italiane del food o del beverage. Parma con 1,4 miliardi guida di gran lunga la classifica (+8,6%), seguita da Verona a 987 milioni (+3%), Treviso a 880 milioni (+5,2%), Modena a 760 milioni (+8,9%) e Cuneo a 960 milioni (+15,5%). Nel solo food la top 5 è trainata da Parma, Modena, Reggio Emilia, Brescia e Mantova. Nel beverage invece il Veneto stacca tutti e Verona distanzia i competitor a 918 milioni, seguita da Treviso, 845 milioni e Cuneo 485 milioni. Vicenza insegue a 462 milioni e Siena chiude a 426.Soddisfatto dalle evidenze del 16° Rapporto Ismea, il governatore Luca Zaia. «Il Veneto con 91 prodotti Dop, Igp e Stg si conferma la prima regione per numero di eccellenze alimentari certificate in Italia. Il primato veneto è stato conquistato con il lavoro e la competenza dei nostri agricoltori e viticoltori», spiega. «Abbiamo investito molto nell’agricoltura innovativa e di qualità, il primario è il pilastro della nostra economia, biglietto da visita per export e flussi turistici, volano di sviluppo per l’occupazione».Ismea oltre ai dati Istat analizza per la prima volta anche i big data delle conversazioni digitali sulle eccellenze italiane. Sono infatti 2,4 milioni le menzioni complessive nell’ultimo anno riferite alle prime 100 Ig nei settori food & wine, generate da oltre 1 milione di autori per un ingaggio totale di quasi 64 milioni di utenti web. Parmigiano Reggiano Dop, Prosciutto di Parma Dop e Grana Padano Dop per il food e Prosecco, Chianti e Barolo per il wine, i prodotti con più menzioni sulla rete e sui social. Anche questi canali trainano l’export con le Ig che raggiungono 8,8 miliardi di euro (+4,7%) pari al 21% del valore totale dell’agroalimentare. Il food sfiora i 7 miliardi di valore alla produzione e 3,5 miliardi all’export (+3,5%) Il comparto del vino, invece, vale 8,3 miliardi alla produzione (+2%) e 5,3 miliardi all’export su un totale di 6 miliardi.

Tratto da: l'Arena Giornale di Verona

Data: 20/12/2018