Foto di gruppo in Gran Guardia per le 103 cantine italiane che sono state premiate nell'ambito di Opera Wine

L’EVENTO IN FIERA. Sarà un punto di riferimento per tutta l’economia internazionale
La cena di gala è stata dedicata al genio di Leonardo La soddisfazione di Danese alla vigilia dell’inaugurazione «Il vino italiano va amato, è un patrimonio mondiale»

 

Il momento è arrivato. Si alza il sipario sul Vinitaly «più grande di sempre». Ancora una volta da record. Numeri da brividi per una rassegna internazionale che fa salire Verona sul trono mondiale del vino: saranno 4600 gli espositori in rappresentanza di 35 nazioni. Appuntamento questa mattina, alle 10 e 30, in Fiera per il taglio del nastro ufficiale. Ieri sera, nell’esaltazione dell’architettura industriale delle Gallerie Mercatali, è andata in scena la cena di gala che ha voluto celebrare i cinquecento anni dalla morte del genio italiano più conosciuto al mondo: Leonardo da Vinci. «Immersive show dinner, omaggio all’ingegno e all’italianità», il titolo della serata finalizzata a esaltare i valori di innovazione, tecnologia e made in Italy. Il menù, ispirato alla commistione tra passato, presente e futuro, portava la firma dello chef stellato Enrico Bartolini che ha proposto carota di Polignano con zuppetta di limone e seppioline come antipasto, risotto con zafferano e salsa dello chef per primo, vitello alla royal come secondo per concludere con un albero di mele con gelato alle mandorle e zabaione al rosolio. I vini? Alma Gran Cuvée Franciacorta, Ribolla di Gravner e Pinot Nero Riserva Alto Adige di Stroblhof. Tra gli ospiti Phil Hogan, Commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, e il ministro per le politiche agricole Gian Marco Centinaio. Nel corso della serata è stato consegnato il Premio Internazionale Vinitaly, assegnato a personalità, aziende o istituzioni italiane ed estere che si sono distinte per il loro impegno nel campo enologico. «L’anno scorso il tema della cena di gala era work in progress per sottolineare il recupero di archeologia industriale delle Gallerie Mercatali in cui ci troviamo, effettuato dalla Fiera di Verona che ne è proprietaria», ha detto il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese. «Quest’anno facciamo un viaggio nel tempo per ricordare i 500 anni della scomparsa del genio italiano più conosciuto al mondo: Leonardo da Vinci. La nostra rassegna registra numeri da capogiro. La ricchezza e la varietà dei cibi e dei vini italiani sono un patrimonio da tutelare e da promuovere. Ed è ciò che con Vinitaly e Sol&Agrifood ci impegniamo a fare ogni giorno». «Un salone internazionale che, ogni anno, richiama nella nostra città operatori e produttori provenienti da tutti e cinque i continenti», ha sottolineato il sindaco di Verona, Federico Sboarina. «Un risultato reso possibile dall’impegno continuo dei vertici di Veronafiere per la crescita di questa rassegna» ha concluso «attività che ha portato i successi di cui oggi beneficia tutta la nostra comunità».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 14

Note: LUCA MANTOVANI - fotoservizio Marchiori