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IL FUTURO DELL’ANFITEATRO. Da Unicredit e Fondazione Cariverona finanziamenti con le agevolazioni dell’Art Bonus. I tecnici al lavoro assieme a quelli del Comune
Interventi di restauro a gradoni, arcovoli, impianti: entro giugno il progetto, poi gara europea da 10 milioni, lavori in autunno
In attesa di ammirare in Gran Guardia gli 84 progetti che hanno partecipato al concorso internazionale di idee per mettere un tetto all’Arena, vinto dagli studi di architettura tedeschi Sbp e Gmp di Stoccarda e Berlino, procede la progettazione dell’intervento per sigillare i gradoni dell’anfiteatro danneggiati dalle infiltrazioni d’acqua, per il rifacimento degli impianti elettrici, tecnologici e sanitari e per restaurare gli arcovoli coinvolti nell’ambizioso programma dei lavori.Per questo intervento Unicredit e Fondazione Cariverona hanno messo a disposizione 14 milioni di euro (Iva compresa), finanziamenti che godono delle agevolazioni fiscali stabilite dall’Art Bonus del ministero dei Beni culturali. Tale misura, messa in atto dal Governo Renzi, dà la possibilità a chi mette a disposizione delle somme di denaro a fini di promozione e restauro di opere d’arte e monumenti, di defiscalizzarle fino al 65 per cento.Il progetto definitivo cui stanno lavorando i tecnici del Comune coadiuvati da progettisti della Fondazione Cariverona, secondo quanto trapela da Palazzo Barbieri sarà ultimato a fine aprile. Entro giugno, quindi, sarà pronto il piano esecutivo. Sul progetto sarà poi bandita una gara europea da 10 milioni di euro. Per l’appalto, tenendo conto dello svolgimento della stagione lirica, i tempi saranno ancora lunghi e bisognerà aspettare l’autunno. Il contratto con le ditte vincitrici probabilmente sarà sottoscritto a fine anno. Il piano straordinario per «rimettere a nuovo» l’Arena, al quale aveva lavorato l’allora assessore all’edilizia monumentale Stefano Casali, era stato presentato il 17 dicembre 2014 all’Unicredit Tower di Milano. L’accordo era stato sottoscritto dal sindaco Flavio Tosi, dall’allora presidente della Fondazione Cariverona Paolo Biasi, e dall’amministratore delegato di UniCredit Federico Ghizzoni. Esso prevede l’erogazione di 14 milioni nel triennio 2014-2016. I lavori di restauro e adeguamento funzionale e impiantistico necessari per la piena fruizione dell’Arena dureranno tre anni. I cantieri, infatti, rimarranno aperti solo nelle stagioni invernali, per permettere gli allestimenti dei concerti e del festival lirico.A Milano il sindaco, nel sottolineare l’importanza dell’intervento, aveva aggiunto che il primo «nemico» da battere «è la pioggia che si infiltra nei gradoni, scava, svuota i terrapieni e può portare a dei crolli e mettere a serio rischio l’impiantistica e i quadri elettrici». Il «secondo passo», aveva poi dichiarato, «sarà quello di arrivare a una copertura che permetterebbe di ottenere un notevole risparmio, evitando così di vedere opere e concerti funestati dalle intemperie». Era stato in quell’occasione che Tosi aveva annunciato di aver ottenuto dal ministero ai Beni culturali «il placet per il concorso internazionale di idee», il cui esito ha suscitato consensi ma anche durissime contestazioni. Quanto al progetto di copertura ora la parola passa al ministero che, insieme al Comune e alla Soprintendenza dovrà valutare la fattibilità del progetto. L’intervento proposto dagli architetti tedeschi costa qualcosa come 13 milioni e mezzo di euro, che lo stesso Sandro Veronesi, patron di Calzedonia e sponsor del concorso di idee, si era detto disponibile a finanziare qualora non si trovassero altri mecenati.

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA -cronaca pag. 12

Data: 9/02/2017

Note: Enrico Santi